Fondazione Petruzzelli. Era nell’aria, e da oggi arriva l’ufficialità. Gianrico Carofiglio si è dimesso dall’incarico di presidente della Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, ruolo che ricopriva dal mese di marzo del 2015 dopo la nomina del sindaco barese Antonio Decaro.
La decisione è stata formalizzata nel corso di una riunione del consiglio di indirizzo della Fondazione.
“La fase attuale – ha spiegato Carofiglio – che è una fase di emergenza occupazionale, implica che la direzione delle operazioni ritorni in capo al soggetto legittimato politicamente che sia nel pieno della legittimazione politica e dei poteri sostanziali, cioè l’amministrazione comunale e il sindaco”.
E’ dunque compito della politica, a cominciare dall’Amministrazione di Bari, dunque, gestire la situazione emergenziale e lavorativa che, con i 180 lavoratori (orchestrali ed amministrativi) che hanno avviato vertenze per l’assunzione a tempo indeterminato, con un rischio di default più che concreto per la stessa Fondazione.
“La ragione della mia nomina un anno e mezzo fa – ha aggiunto – era quella di tentare di rilanciare l’immagine del teatro e anche di fare un po’ di controllo di legalità. Credo che abbiamo fatto tutte e due le cose e le abbiamo scritte nel verbale della riunione del consiglio”. “Gestire l’emergenza occupazionale non rientra nei limiti di quel mandato – ha proseguito – La ragione delle dimissioni è tecnica, mi dispiace molto, ma credo che non ci fosse altro da fare”.
“Sono grato e ringrazio il presidente Gianrico Carofiglio – ha commentato il sindaco di Bari Antonio Decaro – per il lavoro svolto, ha rilanciato l’immagine del Teatro Petruzzelli non solo all’estero ma anche in città, ha rinsaldato il rapporto con i cittadini: non posso dimenticare i Family concerti affollati di famiglie”.
Poi tracci al’identikit del prossimo presidente del Consiglio di indirizzo, carica per cui esclude che possa essere ricoperta (come in passato sistematicamente) dal sindaco di Bari.
“Si tratta – ha precisato – di un manager pubblico che farà riferimento all’amministrazione comunale” e il suo incarico sarà temporaneo “perché dovrà gestire la questione delle 181 vertenze di lavoro, 21 delle quali giudicate a favore dei lavoratori”. Successivamente si passerà alla nomina del nuovo presidente “e sarà difficile trovare una figura che abbia la levatura e le capacità dimostrate da Gianrico Carofiglio”.
Molto più laconico, invece, il commento di Michele Emiliano. “Carofiglio voleva dimettersi da tempo per quello che so e finalmente ci è riuscito”.











