Avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi l’incidente che ha coinvolto, nel primo pomeriggio, un autobus delle Ferrovie Sud Est che si è incendiato. Il mezzo, con a bordo alcune decine di studenti pendolari ha preso fuoco all’ingresso di Avetrana, in provincia di Taranto. L’autista ha notato in tempo il pericolo, ha bloccato immediatamente il mezzo aprendo le portiere ed ha invitato tutti i passeggeri a mettersi in salvo.
Le fiamme sono poi divampate quando gli studenti erano oramai lontani dal mezzo che è andato completamente distrutto, nonostante l’arrivo e l’intervento dei vigili del fuoco, arrivati in pochi minuti dalla vicina Manduria. A bordo in prevalenza ragazzi degli istituti di Manduria che rientravano a casa.
Non è la prima volta che succede un fatto del genere, ed ancora una volta per fortuna soltanto spavento e danni ai mezzi, ma nessuna conseguenza sulle persone. Ma la situazione del parco automezzi dell’azienda regionale è ancora una volta messa sotto l’occhio dei media per fatti di cronaca e per disservizi.
Sul caso è intervenuto il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Andrea Caroppo.
“Solo pochi mesi fa, formulavo interrogazioni e chiedevo conto della lunga serie di episodi che vedevano incendiarsi improvvisamente i convogli o gli autobus delle Ferrovie Sud Est. Ed ora il caso dell’autobus ad Avetrana, che ha preso fuoco mentre a bordo c’erano decine di liceali. Ebbene, visto che mercoledì si terrà l’audizione da me richiesta in V Commissione, chiederò conto anche di questo: è inaccettabile che i cittadini siano costretti a viaggiare in queste condizioni che mettono a rischio la loro sicurezza”.
“In un anno e mezzo – prosegue – sono stati quasi una decina i mezzi Fse che hanno preso fuoco. Sarà un caso o forse è bene capire in che modo la società gestisca il servizio? Un servizio già caratterizzato da gravi inefficienze e a cui si aggiungono episodi di tale gravità che minano l’incolumità stessa dei passeggeri. I mezzi sono evidentemente vecchi e non si esegue né un’adeguata manutenzione né controlli periodici sul loro stato, senza considerare la pulizia delle carrozze”.
“Adesso è arrivato il momento di vederci chiaro – conclude Caroppo – e fare le pulci alle Sud Est: la situazione è intollerabile e bisogna agire prima che qualche cittadino si faccia male sul serio”.











