Godot è arrivato? La parola al pubblico

0
panoramica della Sala Murat nella due giorni "Arriva Godot"

119 interventi fatti e 39 iscritti che non hanno potuto portare il proprio contributo, 7 minuti a testa per ben otto ore al giorno. Questi sono i primi dati che emergono dalla resa dei conti finali sostenuta dall’assessore alle Culture del Comune di Bari, Silvio Maselli, stoico, paziente, attento e acuto osservatore.

In questi due giorni di testimonianze vive di gran parte del panorama culturale barese e non, sono state portate sul palco numerose riflessioni sulla vita culturale della città, alcune amare, altre speranzose, diverse sintesi di attività e di politica culturale pronte da essere messe in campo e tanti desideri che attendono realizzazione.

Spesso ridondanti, gli interventi hanno però riguardato ambiti diversi e numerose sfaccettature che hanno potuto mostrare agli occhi del pubblico più o meno di settore, quante potenzialità ha tra le mani la città di Bari.

Ad apprezzare proprio queste cifre positive il sindaco Decaro e l’assessore Maselli, che hanno visto in questa iniziativa e nella relativa affluenza la base di partenza per uno studio approfondito sulle future politiche culturali della città e, tra i numerosi interventi di qualità, anche qualcuno da cui prendere spunto per progetti futuri.

Sommariamente soddisfatti, i partecipanti hanno svelato una piacevole vivacità e curiosità nel poter incontrare nuovi volti e conoscere tanti operatori culturali per potersi “dare una mano” reale, scambiare opinioni e approfondire le altrui esperienze, come racconta Rosemarie Sansonetti, artista e operatrice culturale per la Galleria Nuova Era di Bari. Positivo anche Paolo Comentale, direttore artistico del Granteatrino Casa di Pulcinella, che, dopo il suo intervento a favore dell’educazione alla legalità a partire dai più piccoli, si dichiara ansioso di vedere quali novità ci saranno nell’immediato all’interno della programmazione culturale del Comune, necessaria e fondamentale per creare delle solide fondamenta da cui partire. Prudenza e attesa anche nelle parole di Dante Marmone, storico fondatore della compagnia teatrale Anonima G. R. che spera in un teatro di qualità e in un discorso di rete, in cui le compagnie professionali vengano davvero valorizzate e aiutate a proseguire nel loro cammino. E a proposito di rete, anche Vito Signorile, altro caposaldo del teatro barese e direttore artistico del Nuovo Teatro Abeliano, più volte citato da Maselli nel corso del suo lungo intervento, afferma che il dialetto, lingua da sempre presente in maniera attenta e studiata nel suo repertorio, potrebbe essere lo strumento messo a disposizione della collettività per poter ricucire i ponti culturali con la cittadinanza, che ultimamente ha potuto usufruire di un nuovo spazio di aggregazione proprio grazie alla nuova sede di Japigia.

“Non so se Godot è arrivato, probabilmente è partito” afferma Luigi Spezzacatene, direttore della casa d’arte Artelier “le forze messe in campo ci dimostreranno la qualità del viaggio e se davvero Godot arriverà alla meta. Solo in questo modo avremo modo di comprendere se questo ascolto è servito a qualcosa o se invece questa è stata solo un’occasione di sfogo inutile per gli operatori, ma molto utile a chi vuole promuovere il tetro gioco della finta democrazia”.

Tutti gli interventi presentati in queste due giornate sono stati registrati e verranno trascritti e messi agli atti, per essere studiati e portati a sintesi al più presto. E dato che anche gli interventi registrati e non presentati saranno inclusi, non ci resta che sperare che Godot arrivi a dare una mano all’assessore.

Condividi
Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica. isabella.batt@gmail.com

Nessun commento

Commenta l'articolo