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Ci sono delle domande che appartengono al DNA delle cerchie amicali. Ricorrenze in cui il copione prevede qualcosa da fare, un piccolo budget da mettere in conto e, soprattutto, lunghe, lunghissime trattative per scegliere la destinazione finale.
Pasquetta rientra a pieno titolo negli appuntamenti del calendario con il maggior carico di tensione legata alle scelte di gruppo. Delle vere e proprie Primarie per la scampagnata. Si finisce spesso per riproporre ogni anno strade, itinerari e progetti già calpestati, complici l’immancabile nuvola da impiegati di fantozziana memoria che spesso accompagna il lunedì dell’Angelo, le estenuanti diatribe in sede decisionale e un occhio di riguardo al portafoglio.
Nella speranza che il clima si riveli più clemente rispetto a quanto già preannuciato dalle previsioni, vi proponiamo 10 cose da fare a Pasquetta in Puglia, a contatto con la natura e, perché no, economicamente sostenibili. Buona lettura.
Raccogliere asparagi vicino Castel del Monte
Ai piedi dell’imponente castello federiciano, sulla strada provinciale che conduce da Ruvo di Puglia a Minervino Murge, accostate la vostra automobile e cercate gli asparagi lungo i muretti a secco che separano la carreggiata dai boschi. Conservate gli asparagi in un vaso, immersi nell’acqua, come un bouquet di fiori. Saranno ottimi per le vostre frittate o per preparare un saporito risotto.
Passeggiare romanticamente a Baia delle Zagare
Se per voi Pasquetta vuol dire due cuori e una scampagnata e vi ispira l’idea di visitare una delle più belle spiagge pugliesi lontano dalla calca estiva, i faraglioni di Baia delle Zagare, sul Gargano, potrebbero rappresentare un’alternativa suggestiva.
Fotografare la cava di Bauxite di Spinazzola
Un viaggio su Marte non sarà alla portata delle nostre tasche ancora per molto, moltissimo tempo. Possiamo però tranquillamente ripiegare nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, presso le rossastre cave di bauxite di Spinazzola, fra jazzi e masserie sospese nel nulla, grillai e tratturi. Non troverete i marziani ma lo spettacolo è degno dell’attenzione dei vostri teleobiettivi.
Azzardare il primo bagno dell’anno ai Laghi Alimini
Vi sentite temerari? Il mare vi alletta nonostante il tempo incerto? L’estate vi sembra troppo lontana per poter resistere al richiamo delle onde? Bene, i Laghi Alimini e la Baia dei Turchi, bandiera blu 2014, potrebbero fare al caso vostro.
Seguire le orme dei dinosauri al Pulo di Altamura
Ciccillo, l’uomo di Altamura, non è stato il primo essere vivente a calcare i sentieri della Murgia. Circa 85 milioni di anni fa, ai tempi del Cretacico superiore, i dinosauri scorazzavano nell’odierna località Pontrelli, come testimonia l’immenso giacimento di oltre 25000 orme ritrovato nel 1999 da due geologi dell’Università di Ancona, Massimo Sarti e Michele Claps.
Cercare il finocchio marino a Mola di Bari
Antico villaggio di pescatori, ancora oggi Mola di Bari è associata ai prodotti ittici. Se sei pugliese è poco probabile che tu non abbia mai trascorso una serata alla locale sagra del polpo, per addentare un panino imbottito di tentacoli. Non solo prodotti del mare, però. A pochi passi dalla spiaggia cresce spontaneamente il finocchio marino, ideale sposo per il pesce appena pescato.
Avvicinarsi a Dio negli eremi di Pulsano, sul Gargano
La contemplazione necessita di silenzio e solitudine per allineare lo spirito al trascendente. Nessun luogo vi aiuterà a rasserenare l’anima come gli eremi di Pulsano, sperduti nel territorio di Monte Sant’Angelo nei pressi dell’abbazia dedicata a Santa Maria. Prestate attenzione, perché la passeggiata per raggiungere i giacigli più alti e suggestivi non è affatto semplice. Dirupi e strapiombi vi accompagneranno durante tutto il tragitto.
Pedalare fra i Menhir del Salento
La preistoria vi indica la strada nell’area compresa tra Minervino di Lecce, Giurdignano, Giuggianello, Martano e Otranto. Il comune di Giurdignano è stato ribattezzato il “giardino megalitico d’Italia”, per la presenza di oltre 25 fra dolmen e menhir. Tra questi ultimi spicca il menhir dedicato a “San Paolo”, ancora oggi silenzioso testimone dell’epoca storica in cui le antichissime lunghe rocce vennero coinvolte in un diffuso e scientifico processo di cristianizzazione.
Scoprire l’armonia delle gravine di Statte
Per fortuna l’Ilva non ha ancora compromesso definitivamente la flora del territorio che dalla bassa Murgia raggiunge il golfo di Taranto. La gravina di Leucaspide è ricca di grotte, pareti di roccia, vegetazione e acqua, per la presenza delle sorgenti della Valenza e del Triglio. L’area è particolarmente adatta per chi vuole sperimentare l’arrampicata sportiva.
Sorseggiare vino nella cantina della Disfida di Barletta
Non prendeteci sul serio, ovviamente. Giocate però con la fantasia: entrate nella cantina, immaginate il tintinnio dei calici e provate a recuperare dall’eco del passato le voci di nobili e militari francesi, spagnoli e italiani nel tardo medioevo. Oggi la cantina della Disfida è uno dei punti d’attrazione più visitati di Barletta. Secondo le cronache del tempo, fu questo il luogo in cui il cavaliere Charles de Tongue, detto La Motte, sfidò gli italiani, a suo dire incapaci e codardi. La sfida venne accolta, e successivamente vinta, dal nobile e valoroso capitano di ventura Ettore Fieramosca da Capua.











