Numeri sempre più importanti quelli della diffusione del contagio del Coronavirus in Italia. I dati evidenziati dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nella consueta conferenza stampa del pomeriggio, sono davvero rilevanti. Aumentano ancora contagiati e morti.
Oggi sono morte altre 49 persone positive al Covid-19, peraltro tutte con gravi patologie pregresse al contagio, per un totale di morti di 197 dall’inizio dell’epidemia.
Nella giornata di oggi sono considerate guarite 109 persone, per un totale di 523 guariti. Il numero complessivo dei contagiati è di 4.636, di cui 3.916 attualmente ancora ammalati.
Di tutti gli ammalati negli ospedali specializzati si trovano ricoverate 2.394 persone, di cui 462 sono ricoverati in terapia intensiva, in gravi condizioni, e 1.060 sono in isolamento domiciliare.
Nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio a Roma il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro ha spiegato che “le persone decedute in Italia sono fragili, anziani, in grande prevalenza (72%) uomini, con almeno due patologie cronico-degenerative come diabete o malattie cardiovascolari, e l’età media delle vittime è di 81 anni”.
Intanto con ogni probabilità si allunga il periodo di isolamento dei Comuni inseriti nella cosiddetta zona rossa. “Il comitato tecnico scientifico – ha confermato Brusafetto – sta analizzando le informazioni dei dati in nostro possesso e per domani sapremo quale sarà la sorte delle zone rosse”.
E per chi fugge dalla zona di quarantena ci saranno delle conseguenze. “Le persone che sono in quarantena non devono andare in luoghi pubblici. Non è una bravata, non è una ragazzata, stiamo studiando eventuali conseguenze per un atto di questo tipo”.
“Io sono un medico, non un giurista – ha detto Brusaferro – non spetta a me dire quali siano le misure giuste, basterebbe il buon senso. Ma non è possibile che non si rispettino le indicazioni”.
Il quadro per regione
Nel dettaglio, si contano 2.612 casi in Lombardia (compresi 469 guariti e 135 decessi), 870 in Emilia Romagna (17 guariti e 37 decessi), 488 in Veneto (22 guariti e 12 decessi), 159 nelle Marche (4 decessi), 143 in Piemonte (4 decessi), 79 in Toscana (un guarito), 57 in Campania, 54 nel Lazio (3 guariti e un decesso), 32 in Liguria (5 guariti e 3 decessi), 31 in Friuli (3 guariti), 24 in Sicilia (2 guariti), 17 in Puglia (1 guarito e 1 decesso), 16 in Umbria, 12 in Molise, 10 a Trento, 9 in Abruzzo, 7 in Val d’Aosta, 5 in Sardegna, 4 in Calabria e Bolzano, 3 in Basilicata.











