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Lecce, lunghe code nelle farmacie per le mascherine. Guido: “Un disastro del Comune con assembramenti pericolosi”

L’accusa è di aver accelerato troppo la distribuzione delle mascherine donate dalla comunità cinese alla Città di Lecce, e di averlo fatto senza avere gli elenchi completi degli aventi diritto.

Le parole sono del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Guido, che sottolinea come “gli elenchi preparati dal Comune e condivisi con gli esercizi sono risultati incompleti. Molta gente con esenzione ha fatto la fila per ore inutilmente”.

“In riferimento – dice Guido – alla vergognosa vicenda della distribuzione delle 25 mila mascherine donate dalla comunità cinese ho il dovere di stigmatizzare ancora una volta l’operato dell’Amministrazione Comunale. La comunicazione diffusa dall’Amministrazione è stata incompleta e ingannevole e ha generato assembramenti inutili e pericolosi davanti a tutte le farmacie e para farmacie della città, aggiungendo la beffa al danno”.

I numeri della distribuzione in mattinata sono stati diffusi dal Comune. “Nella mattinata – di legge in un comunicato del Comune di Lecce – sono state consegnate ai cittadini leccesi 2788 mascherine chirurgiche (pari a 1394 utenti), provenienti dalla donazione effettuata dai giorni scorsi alla Città di Lecce da parte della comunità cinese di 25 mascherine chirurgiche a triplo velo. Lecce è l’unico capoluogo di provincia in Puglia nel quale è stata avviata – grazie alla donazione – una iniziativa di distribuzione gratuita di mascherine alla popolazione. La distribuzione andrà avanti fino ad esaurimento della dotazione”.

Poi si legge che, “al fine di meglio precisare i profili degli aventi diritti individuati grazie al lavoro congiunto del Comune di Lecce, Asl e Ordine dei Farmacisti, si indicano i codici di esenzione dei quali si deve essere in possesso per ritirare le mascherine”. Ce sono il codice E02, E03, E04, a cui si aggiungono gli invalidi civili e di guerra.

Il codice E 094 verrà inserito tra i beneficiari nei prossimi giorni in casi di residuo di mascherine non distribuite.

E proprio sulla questione dei codici di esenzione e sulla mancata comunicazione fatta in precedenza dal Comune di Lecce, che ha generato soprattutto in mattinata lunghe code davanti alle farmacie cittadine, ritorna Guido.

“Nel pomeriggio di oggi, dopo che è venuta a galla la fregatura ai danni di migliaia di leccesi, è stato diramato un nuovo comunicato stampa che specifica finalmente i profili degli aventi diritto e scarica sull’ASL leccese ogni colpa sull’accaduto, come se il Comune non fosse stato parte in causa e non avesse avuto l’obbligo di definire i criteri da subito, di valutare e verificare i dati ricevuti. Anche questa volta ai proclami resi in pompa magna attraverso tutti i canali possibili e immaginabili con tanto di grafica accattivante e alla moda sono seguiti disorganizzazione, superficialità, menefreghismo e inconsistenza delle azioni”.

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Redazione
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