HomeCronacaCybershaming e gogna social: due interrogazioni parlamentari

Cybershaming e gogna social: due interrogazioni parlamentari

Prendere le immagini troppo spesso condivise sui social o sulle chat con amici. Spesso di giovani e giovanissimi. E poi prenderli in giro, irriderli, mettendoli all’indice ed alla gogna, e spesso facendone un vero e proprio zimbello.

Un fenomeno criminale molto diffuso e molto preoccupante. Il cybershaming è quello che per i ragazzi di Azione Studentesca Lecce differisce sia dal cyberbullismo che dal revenge porn: in questo caso, infatti, la vittima di insulti e minacce non ha la minima idea di chi sia la persona che ha sottratto le proprie foto.

Non c’è un motivo specifico che spinga il bullo a selezionare una specifica vittima.
Le foto vengono condivise in canali telegram creati appositamente per il cybershaming, con i nomi utente delle ignare vittime, vengono poi umiliate, derise, minacciate di stupro ed anche di morte.

A Lecce la Procura ordinaria e la Procura dei minori hanno aperto due indagini in seguito alle segnalazioni di tante ragazze coraggiose, anche minorenni. Le vittime, in alcuni casi, hanno anche 12-13 anni.

Questo fenomeno criminale ed aberrante non poteva che coinvolgere anche alcune figure politico istituzionali di Fratelli d’Italia sul territorio.

A sostegno della campagna dei giovani del movimento politico, infatti, fin da subito si sono schierati la segreteria provinciale di FdI Lecce, il consigliere regionale Saverio Congedo, gli onorevoli Gemmato e Galantino: Marcello Gemmato, in particolare, ha annunciato che nei prossimi giorni verrà presentata un’interrogazione parlamentare.

Investito del fenomeno anche il Parlamento Europeo, con un’interrogazione sul tema, proposta dall’onorevole Raffaele Fitto e firmata dai cinque eurodeputati della delegazione, presentata lo scorso 23 aprile.

“Ringraziamo la politica per l’attenzione e la risposta immediata- commenta Andrea Gaetani, Presidente di Azione Studentesca Lecce- non è scontato e non è banale avere riferimenti così attenti al territorio ed ai propri giovanissimi e crediamo davvero che questo sia un modello politico che funziona. Ringraziamo anche tutti gli istituti superiori che hanno voluto condividere i nostri appelli o farne dei loro: la rete tra i giovani è sostanziale per la soluzione del problema. Come sempre, alle ragazze ribadiamo che non sono sole e che non c’è nulla di cui vergognarsi!”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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