Una Italia perplessa quella sulla Fase 2 ed abbastanza prudente nell’esprimere giudizi sui politici e su come stanno affrontando l’emergenza Coronavirus. Dove forse troppe parole e polemiche stanno lasciando spazi ristretti alle azioni concrete di cui, oggi, l’Italia e gli italiani hanno urgente necessità.
Regole della fase 2, prezzo calmierato delle mascherine, rapporti tra Italia ed Ue. Questi i principali temi affrontati dall’ultimo sondaggio settimanale di Termometro Politico realizzato tra il 29 e il 30 aprile. Nell’occhio degli analisti il Decreto che va a disciplinare l’avvio della Fase 2.
Secondo l’indagine, solo il 27,9% degli italiani considera le nuove regole di comportamento per la fase 2 dell’emergenza coronavirus giuste ed equilibrate. Il 33,8% le ritiene giuste per alcune Regioni, ma non per altre in quanto si doveva distinguere in base al grado di contagio. Per il 32,1% sono troppo restrittive mentre per il 5,2% sono un rischio.
Sui rapporti tra Italia ed Europa aumentano i critici. Alla domanda “lei sarebbe d’accordo nell’uscire dall’euro e dall’Ue”, il 37,5% risponde sì ad entrambi, l’8,5% uscirebbe solo dall’euro mentre il 5,4% solo dalla Ue. Il 43,4%, invece, preferisce rimanere all’interno sia dell’Ue che dell’euro.
PREZZI CALMIERATI PER MASCHERINE
La proposta del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri di fissare a 0,50 centesimi di euro il prezzo per la vendita delle mascherine chirurgiche ha scatenato un dibattito tra favorevoli e contrari. Il 44,3% degli intervistati da Termometro Politico promuove il provvedimento ma la maggioranza lo boccia. Completamente diverse le motivazioni dei contrari: per il 28,6% lo Stato dovrebbe fornire le mascherine gratis a tutti o almeno ai meno abbienti, il 24,4% critica la proposta perché in questo modo si crea carenza di mascherine dato che per molte aziende non ci sarebbe convenienza a produrle e venderle.
Agli intervistati è stata chiesta un’opinione anche sul premier Conte, al centro delle critiche per come sta gestendo la fase 2. Alla domanda se “rispetto a prima dell’emergenza coronavirus la sua opinione del capo del governo è migliorata o peggiorata”, il 32,1% risponde “migliorata”, il 31,2% “peggiorata”, l’11,6% “è positiva come prima” e il 23,8% “è negativa come prima”.
INTENZIONI DI VOTO E GRADIMENTO
La maggioranza degli italiani (55,7%) afferma di non avere fiducia nel presidente del Consiglio (43,7% i giudizi positivi).
Le intenzioni di voto elaborate da Termometro Politico registrano una leggera perdita sia per la Lega che per il Pd. Rispetto alla rilevazione di una settimana fa, i primi calano dello 0,3% al 29,8% mentre i secondi flettono dello 0,2% al 21,6%. Cresce di mezzo punto al 14,7% il Movimento 5 Stelle. Fratelli d’Italia rimane stabile al 13,9%.
Bene Forza Italia che passa dal 5,7% al 5,9%. Italia viva flette dello 0,1% al 3,2%. La Sinistra sorpassa Azione di Calenda (2,4% contro 2,1%). I Verdi (1,5%) stanno davanti a +Europa (1,3%) e al Partito Comunista (1%). Gli altri partiti sono sondati tutti insieme al 2,6%.












