HomeCronacaSigarette di contrabbando su nave della Marina: interpellanza deputati Fi Puglia

Sigarette di contrabbando su nave della Marina: interpellanza deputati Fi Puglia

“Abbiamo presentato una interpellanza al Ministro dell’interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ed al Ministro della difesa per sapere come sia possibile che una nave della Marina militare italiana, che doveva pattugliare le coste e impedire l’immigrazione irregolare, sia stata usata per gli scopi illeciti; se i Ministri interpellati siano a conoscenza di altri episodi simili che hanno visto motovedette italiane cedute alle autorità libiche per il controllo dei flussi migratori utilizzate invece per fini illeciti; quante motovedette siano state cedute dall’Italia alla Libia per il controllo dei flussi migratori; se e come le autorità libiche riferiscano alle autorità italiane circa l’utilizzo effettivo e i risultati ottenuti da tali motovedette per il controllo dei flussi migratori; se e quali autorità italiane, militari, politiche e amministrative siano preposte a supervisionare l’operato delle motovedette italiane cedute alla Libia per contrastare l’immigrazione illegale nel nostro Paese; se e quanto personale italiano sia stato impiegato per istruire il personale libico nell’utilizzo delle motovedette italiane cedute alla Libia”.

Lo scrivono i deputati pugliesi di Forza Italia Savino, D’Attis, Labriola e Sisto.

“In data 11 maggio 2020 – ricordano i parlamentari pugliesi di Forza Italia – la Guardia di finanza di Brindisi ha sottoposto ad arresti domiciliari cinque persone e ne ha sottoposta una all’obbligo di dimora; tra le persone coinvolte ci sono 5 militari della Marina militare italiana e un ufficiale della guardia costiera libica; le indagini sono state condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Brindisi; l’ordinanza è stata emessa dal Gip del tribunale di Brindisi”.

Le accuse contestate nell’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Brindisi sono di imbarco arbitrario di merci, contrabbando su una nave militare, peculato d’uso, istigazione alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico.

I fatti sarebbero stati commessi nel contesto della missione internazionale «Operazione Mare Sicuro», svolta dalla nave Caprera della Marina Militare italiana nel porto di Tripoli, in Libia, dal 31 marzo del 2018 fino al 12 luglio. La nave sarebbe stata ceduta dall’Italia alla Libia per il potenziamento del contrasto all’emigrazione clandestina verso l’Italia. La nave Caprera era giunta nel porto di Brindisi il 15 luglio 2018, da Tripoli, senza scali intermedi e sembra che trasportasse 774 chilogrammi circa di tabacco lavorato estero di contrabbando e di Cialis, sbarcati sulla banchina Garibaldi del porto di Brindisi nella prima mattina del 15 luglio 2018.

Tutto comincia con la cessione di alcune motovedette della Guardia di finanza italiana alla Guardia costiera libica per il controllo dei flussi migratori.

“Chiediamo al Governo – concludono i deputati azzurri – quali precauzioni intenda adottare affinché in futuro motovedette italiane cedute alla Libia per il contrasto dell’immigrazione irregolare non vengano invece utilizzate per affari illeciti”.

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Redazione
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