Alitalia ed ex-Ilva sono al momento le due principali vertenze al centro delle attenzioni economiche ed occupazionali del Governo. Un Consiglio dei Ministri che è pronto a mettere sul piatto 3 miliardi di euro per rilanciare Alitalia. La prossima settimana sono attese le scelte per la governance. Lo hanno fatto sapere alcune fonti a Palazzo Chigi dopo il vertice di ieri tra il premier Giuseppe Conte ed i ministri dell’Economia e Finanze Roberto Gualtieri, e dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.
Sul fronte dell’ex Ilva Palazzo Chigi è orientato a confermare l’accordo dello scorso marzo tra i commissari dello stabilimento e ArcelorMittal. Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’ impresa di proprietà del ministero dell’Economia, è il soggetto scelto per il coinvestimento.
Dopo l’abbandono da parte di Etihad Airways e i vari tentativi di trovare nuovi compratori disposti a comprarsi Alitalia in toto o anche a pezzi, ma tutti andati a vuoto, al Governo italiano non erano rimaste molte altre opzioni sul tavolo.
Per assurdo grazie alla pandemia e alle decisione della Commissione europea di disattivare temporaneamente il divieto di aiuti di stato alle compagnie nazionali, Alitalia potrà ora essere nazionalizzata con una dotazione economica che si aggira intorno ai 3,5 miliardi di euro











