Locorotondo, il più bel balcone della Valle d’Itria e le sue 150 contrade [VIDEO]

La Puglia è terra rigogliosa e con tanti gioielli sparsi sul suo territorio, grandi e piccoli, che non aspettano altro che essere ammirati ed apprezzati.

Luoghi unici e spettacolari che, grazie anche ad un clima mite, possono essere raggiunti in tutti i periodi dell’anno.

Uno di questi luoghi è Locorotondo, in provincia di Bari, che non si può tralasciare durante una gita in Puglia. Caratteristica cittadina dell’entroterra pugliese, dalla pianta circolare, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia per autenticità e bellezza.

Dichiarata Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Locorotondo è nota per le “cummerse”, tipiche abitazioni antiche dal tetto spiovente e rivestite di lastre calcaree, dette “chiancarelle”, che  una volta ristrutturate, sono state adibite a dimore per i turisti. Per il suo belvedere sulla Valle d’Itria, autentico e da mozzafiato, con all’orizzonte le città di Martina Franca e Cisternino, Locorotondo è ritenuta il più bel balcone della Murgia dei Trulli”.

E’ infatti circondata da una lussureggiante campagna ricca di vigneti e ulivi spettacolari, e dalla presenza di muretti a secco, trulli e masserie. Passeggiando tra le strette viuzze del centro storico, racchiuso da una antichissima cinta muraria, Locorotondo è un borgo storico, interamente visitabile a piedi, che intriga non poco, e che regala emozioni a non finire. Si resta incantati dalla sua atmosfera fiabesca, e fuori dal tempo, tra pittoreschi e luminosi scorci, chiesette antiche che testimoniano devozione, e botteghe artigiane che parlano di tradizioni ancora vive e che regalano un’atmosfera genuina, lontana dalle tentazioni della modernità.

Non può passare inosservato il Palazzo Morelli, in stile barocco, con accanto la torre dell’orologio e il Palazzo Comunale, attualmente adibito a Biblioteca Civica.

Tra gli edifici religiosi più noti, la Chiesa di San Rocco patrono di Locorotondo, il santo ricordato per aver liberato il popolo dalla peste, la Chiesa di Maria Addolorata, la Chiesa di Santa Maria Annunziata e la Basilica Minore dei Santi Cosma e Damiano. La caratteristica che contraddistingue questa antica cittadina, e la rende unica nel suo genere, è la particolare realtà delle contrade, di cui se ne contano circa 150, che si diramano fuori dal centro abitato, nella campagna circostante.

Le “contrade” sono dei raggruppamenti di abitazioni, le cosiddette “casedde” rappresentate per lo più da trulli, che gestiscono spazi e servizi in comune, dal pozzo, all’aia, alla chiesa e alla vita sociale tutta.  A partire dal ‘900, molte di queste contrade si sono arricchite della presenza di uffici postali e di “edifici rossi” adibiti a scuole, rendendole più autonomi, anche se appartenenti sempre al Comune di Locorotondo.

Le denominazioni delle contrade hanno origine dalle devozioni, come Sant’Anna, San Marco o Sant’Elia, o dai titoli di famiglie nobili della zona che possedevano masserie o terreni. L’ispirazione spesso nasceva da strumenti utilizzati dalla antica civiltà contadina, come ad esempio “Trullo Marziolla” noto come il più antico di Puglia, di proprietà privata, e visitabile su prenotazione. Anche se nel corso dei secoli sono cambiati i modi di vivere, le contrade di Locorotondo, esistono ancora oggi, e continuano ad essere un fiore all’occhiello per il borgo considerato il più bello d’Italia.  Il periodo migliore per una visita a Locorotondo è in primavera e in estate, in occasione anche dei principali eventi come la festa di San Giorgio Martire che si tiene ad aprile e quella di San Rocco che si svolge ad agosto che si concludono con concerti e gare di fuochi pirotecnici.

Il prodotto più importante di Locorotondo è il famoso “vino bianco doc” di elevata qualità. Tra i piatti tipici che meritano di essere assaggiati vi sono: le gnumeredde suffuchete”, involtini di trippa di agnello e budella cotti in terracotta, e il purè di fave bianche servito con cicorie. E’ritenuta anche una location privilegiata per il mondo del cinema.

Tra i suoi vicoli panoramici sono stati girati diversi film, tra cui ricordiamo “Mio cognato” con Sergio Rubini, “Così è la vita” con Aldo, Giovanni e Giacomo e “Baciami piccina” con Vincenzo Salemme.

Nel periodo di lockdown, due musicisti di origini locorotondesi, Angelo Rosato e Antonio Conte, hanno girato un video di 5 min.  dedicato interamente alle “Contrade di Locorotondo”. Per l’attenta ricerca storica dei luoghi e la realizzazione del video, si sono avvalsi della collaborazione dell’Associazione Euforica, nonché dell’opera del videomaker Fabrizio Facø Convertini. La Colonna sonora, dal titolo “U’Monachidd”, è una produzione degli stessi musicisti, realizzata fondendo quelli che sono i suoni ed i rumori caratteristici della tradizione pugliese, con sonorità appartenenti ad altri costumi a noi lontani, come ad esempio i canti aborigeni, creando così un sound incalzante e autentico.

È stata da loro, inoltre, realizzata una mappa che geolocalizza tutte le contrade, in modo da identificare l’esatta posizione geografica di ognuna: .

#Puglia #TesoridiPuglia #LebellezzedellaPuglia #siPuglia #ViaggiareinPuglia #WeareinPuglia #BorghiAutentici #Locorotondo

Banner donazioni
Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.