Domani è il giorno della resa dei conti in Consiglio Regionale sulla doppia preferenza di genere in Puglia. E si moltiplicano oggi gli appelli per evitare il voto segreto ed evitare di ripetere la situazione di cinque anni fa quando un clamoroso voto ribaltò l’esito di tutto l’iter per l’approvazione di una legge che, di fatto e diritto, ha messo fuori dall’alveo normativo nazionale la legge elettorale della Puglia.
“Il voto segreto è da evitare in tutti i modi possibili”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano, a margine dell’incontro che si è tenuto oggi con i consiglieri regionali, gli assessori e i parlamentari del Pd pugliese alla presenza del coordinatore della segreteria nazionale, Nicola Oddati, in preparazione dei lavori del Consiglio Regionale che è chiamato al voto sulla riforma della legge elettorale con la introduzione della doppia preferenza di genere.
“Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche presenti in aula, ed in particolare ai consiglieri del centrodestra – ha aggiunto Mazzarano – affinché nessuno chieda il voto segreto su una questione come la riforma della legge elettorale che riguarda l’ordinamento del Consiglio Regionale come Istituzione nella sua interezza e non può certo essere derubricata ad una questione personale o di parte.
Evitiamo alla Istituzione che tutti rappresentiamo di fare una inutile figuraccia – ha concluso Mazzarano – visto che un attimo dopo il governo è pronto ad esercitare i poteri sostitutivi, imponendo la doppia preferenza di genere con un decreto legge, compiendo al posto nostro un atto di civiltà e di giustizia”.











