Da Roma non ci sono novità sulla doppia preferenza. Dopo il nulla di fatto di due notti fa in Consiglio Regionale, la palla adesso è nelle mani di Giuseppe Conte.
Che la legge regionale pugliese debba essere adeguata alla normativa nazionale è cosa pacifica, non altrettanto i tempi ed i modi. Emiliano, come ha scritto sui social all’indomani dello scioglimento della seduta del Consiglio Regionale, ha dato la sua massima disponibilità ad un provvedimento del Governo.
Un modo, secondo le opposizioni, per salvare la candidatura del professor Lopalco (che un emendamento avrebbe impedito) alle prossime regionali, e portare, forse anche temporaneamente in attesa di una espressione legislatura del nuovo Consiglio Regionale, la doppia preferenza di genere nella legge pugliese.
Inizialmente erano circolate voci su un possibile decreto del Consiglio dei Ministri già nella serata di ieri, ma non è arrivato. Sempre secondo i bene informati il nodo sarebbe nella sostenibilità del decreto ad un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale per difetto di materia.
Fino a dove può spingersi il Governo in caso di utilizzo del potere sostitutivo a causa dell’inerzia delle Regioni in materia elettorali? E’ questo che il Governo deve valutare in maniera approfondita.
In ogni caso la decisione del Governo dovrà essere imminente. Lo richiedono i tempi tecnici. Si vota il prossimo 21 settembre, e quindi entro la metà di agosto le liste dovranno essere presentate belle e fatte.











