A sinistra in maniera distante dal centrosinistra a guida Emiliano, con una propria lista che unisce Partito Comunista Italiano, Partito di Rifondazione Comunista e Rinascita Socialista. E’ stato ufficialmente presentato alla stampa dai segretari regionali di PCI, PRC, RS il simbolo elettorale della lista composta a triciclo, il logo “LAVORO AMBIENTE COSTITUZIONE” ed indicato quale Candidato Presidente il Prof. Nicola Cesaria.
“Cinque anni di governo regionale – sottolinea in una nota Franco De Mario – a presidenza Michele Emiliano si concludono con una serie di questioni irrisolte che ci riguardano tutti. Che cosa è stato fatto e che cosa non è stato fatto in materia di ambiente, salute, lavoro, riduzione di povertà e disuguaglianze? Al di là delle narrazioni e delle giustificazioni addotte, quali politiche a difesa dell’economia e della salubrità del territorio sono state perseguite dal governo regionale nelle vertenze più incidenti sui nostri territori: questione ILVA e salute della popolazione tarantina; approdo TAP; ri-pubblicizzazione dell’Acquedotto pugliese; gestione sostenibile dei rifiuti; ecocidio dell’ulivicoltura e promozione della produzione agroalimentare locale; qualità del servizio sanitario pubblico vessato da ticket e liste di attesa; trasporto locale?”
“Ha prevalso – prosegue l’analisi di De Mario – un modus operandi rivolto alla cooptazione di notabili e collettori di consenso elettorale, prescindendo dalle loro reali qualità a risolvere i problemi preferendo premiarne il trasformismo”.
Venendo al dettaglio, cosa accomuna gli aderenti a questo “triciclo”?
“La nostra lista si compone di donne ed uomini da anni impegnati sul piano politico e sociale, nel lavoro collegiale dei comitati per la difesa e attuazione della Costituzione, nel sostegno alle vertenze sindacali e alle lotte sociali e ambientali, oggi esprime il punto più alto e concreto d’unitaria alternativa politica. Ci accomuna il giudizio critico su di una borghesia regionale, ora vagamente progressista ora chiaramente moderata se non reazionaria, sempre però trasformista e disponibile ad ogni assimilazione al potere delle differenti maggioranze vigenti. Respingiamo le narrazioni di una “Puglia migliore” prive di riscontri e ci battiamo contro la gravissima offesa recata alla Puglia democratica e costituzionale, da una legge elettorale regionale – caparbiamente difesa- platealmente oligarchica e non costituzionale, in ragione soprattutto d’una soglia di sbarramento dell’8%”.
Ed ancora.
“Ci opponiamo all’emergere nelle nostre terre d’un nefasto ceto politico antipopolare che cerca la “guerra fra poveri”, alimentandosi di rigurgiti di neo-fascismo e di esponenti anche violenti dei più biechi interessi privatistici e padronali, dichiaratamente avversi agli interessi di progresso ed emancipazione dei lavoratori e delle genti meridionali. Continueremo nelle piazze storiche del movimento operaio e bracciantile di Puglia a difendere ogni spazio democratico, contro la tollerata recrudescenza neofascista che ha provato a rilanciarsi a Bari, così come contro la repressione del movimento NO TAP. Non ci soddisfa neppure l’azione amministrativa e l’offerta politica del Movimento 5 Stelle, spesso inadeguato a costruire un’autentica alternativa al sistema vigente, come il voltafaccia sul caso TAP ha evidenziato”.
De Mario prosegue.
“Siamo impegnati fermamente a ricostruire un fronte unitario che rappresenti e sostenga gli impegni e le resistenze dei vari movimenti – antirazzista, NO TAP, NO TRIV, di ri-pubblicizzare l’Acquedotto pugliese – per citarne i più noti e che in questi anni hanno agito alla costruzione di una rete politico-sociale alternativa al sistema di potere vigente e capace di contrastare efficacemente la retorica razzista, antidemocratica e antimeridionale delle destre. La nostra lista prova a colmare un vuoto politico, l’assenza di una rete di sinistra e di movimenti civici e sociali. Intendiamo ricostruire una rete di forze organizzate e di compagni che sia espressione di un rigoroso piano di difesa e di attuazione della Costituzione, capace di ritornare nelle istituzioni regionali e comunali per esprimere il punto di vista dei lavoratori qualunque sia la loro provenienza, capace di fornire sostegno a chi lotta per un modello di sviluppo alternativo e a chi contesti il costo dell’antipolitica e il peso delle mafie”.
La lista “Lavoro Ambiente Costituzione” alternativa e unitaria, dichiaratamente ispirata alle tradizioni socialiste e comuniste della Puglia, “intende dare voce – conclude – a chi non si rassegna al meno peggio, ai fallimenti dell’entrismo nel sistema di politico, ad un destino di crollo demografico e di emigrazione giovanile, di povertà vecchie e nuove, di brutale sfruttamento di lavoratori nei campi e nei cantieri. In ragione di tutto questo, nell’imminenza delle elezioni regionali chiediamo adesioni e voti, alle donne ed agli uomini della sinistra, dei movimenti civici e sociali, ai militanti della democrazia e della Costituzione”.
La presentazione della lista unitaria PCI PRC RS “Ambiente Lavoro Costituzione” in Puglia
Gepostet von Franco De Mario am Montag, 3. August 2020











