La Puglia rievoca come prima cosa i trulli, i muretti a secco, gli uliveti centenari, ma anche il mare, le pianure sconfinate, le antiche tradizioni e i prodotti della terra dal sapore antico e ineguagliabile.

Vale sempre fare un viaggio in questa fantastica terra, alla scoperta di tanto altro ancora. Una graziosa cittadina affacciata sullo Ionio, che si presta ad una vacanza perfetta all’insegna di un mare fantastico, tra arte e tradizioni, è Tricase.

Sorge nel basso Salento, in provincia di Lecce, su un territorio che offre ai visitatori paesaggi mozzafiato e un suggestivo litorale caratterizzato da numerose grotte ed insenature, che rendono la cittadina ancora più interessante dal punto di vista naturalistico.

Un villaggio di pescatori con un piccolo Porto, su cui domina Villa Torre, una specie di piscina naturale, con acque talmente trasparenti che consentono di vedere chiaramente il fondale e distinguere le diverse specie di flora e fauna.

In considerazione dei numerosi reperti archeologici scoperti nella zona, risalenti all’epoca preistorica e megalitica, si presuppone che Tricase abbia origini antichissime e certamente, al pari dei territori circostanti, per secoli fu assoggettata a diverse dominazioni. E’ soprannominata la terra dei castelli per via della presenza sul territorio di antichi “casali fortificati”, con storie e stili diversi.

Il più imponente è il Castello Gallone, nel cuore del centro storico, considerato tra i monumenti più significativi della città.  Fu edificato nel 1661 per volere del Principe di Tricase Stefano II Gallone, appartenente ad una famiglia nobile di Terra d’Otranto, che volle fare tante stanze quanti i giorni dell’anno. Negli anni ’50 venne acquistato dal Comune di Tricase che, dopo aver effettuato dei lavori di restauro, lo ha elevato a sede municipale. L’ultima della dinastia, la Principessa di Tricase Maria Bianca Gallone, morì nel 1982.

Di grande interesse storico è anche il Castello di Lucugnano, di epoca cinquecentesca, donato dal conte Goffredo ai monaci bizantini. Dell’edificio originario, oggi rimane soltanto la torre e 22 stanze. Il Castello Tutino è il terzo dei cinque castelli, edificato nel 1850. Attualmente è gestito dalla famiglia Caputo ed è circondato da un fossato ormai vuoto. Il quarto castello è il Castello di Caprarica (nella foto) di proprietà dei Bentivoglio. L’ultimo è il Castello di Depressa, abitato dalla famiglia belga dei baroni Winspeare.

Tra gli edifici religiosi  di particolare interesse architettonico si distinguono la Chiesa di San Domenico in stile barocco, la Chiesa Madre della Natività fortemente voluta dalla famiglia Gallone, con l’ipogeo della Cripta della Madonna di Pompei, e la rinascimentale Chiesa di San Michele Arcangelo considerata una delle “sette perle” dell’architettura salentina.

Per gli appassionati di escursioni a stretto contatto con la natura si ricorda che il territorio della città di Tricase si trova all’interno del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase  – e si estende su una superficie di oltre 3.000 ettari.

Al suo interno si può ammirare la leggendaria “Quercia dei cento cavalieri” o Quercia Vallonea, di circa 700 anni. La storia racconta che sotto la sua chioma, di quasi 700 metri quadrati, Federico II si riparò con tutta la sua corte.

Il 12 agosto di ogni anno il borgo di Tricase e il suo Porto si organizzano per la sagra del pesce e per la Festa del Patrono San Nicola. Secondo le antiche tradizioni, le barche di pescatori escono in processione notturna, illuminate da straordinari fuochi d’artificio, per portare la statua del Santo alla Chiesetta a lui dedicata, poco lontano dal porto. Sicuramente da non perdere è il presepe che, ogni dicembre viene allestito sulla collina di Monte Orco.

Tra i più longevi e grandi del Sud Italia, il Presepe di Tricase è un vero e proprio spettacolo vivente. La tradizione marinara della città di Tricase la si riscontra anche nella gastronomia fatta di gustosi piatti che hanno come protagonista il pesce, e altri prodotti locali, insaporiti dalle erbe aromatiche tipiche dell’area mediterranea.

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Evelina Giordano
Evelina Giordano, Pubblicista dal 2009, Founder Gruppo “Ovunque Puglia”, Responsabile Attività culturali del Cesvir (Centro economia e sviluppo italo-russo), Direttore del Festival dell’Arte russa a Bari e in Puglia e del Festival dell’Arte pugliese in Russia.