HomeCulturaBari, il "Piccolo Teatro" spegne 54 candeline e presenta la stagione '20-'21

Bari, il “Piccolo Teatro” spegne 54 candeline e presenta la stagione ’20-’21

Riparte con coraggio l’attività del Piccolo Teatro di Bari, una preziosa realtà del nostro territorio, che ha superato il mezzo secolo di vita. Molto si deve alla fermezza di Nietta Tempesta, orgogliosa nel ruolo di direttore artistico, nonchè attrice di prima grandezza della scena barese. Consapevole dei rischi a cui si va incontro in questi tempi di pandemia, con ostinata fiducia il Piccolo Teatro, intitolato al suo fondatore Eugenio D’Attoma, ha presentato alla stampa il programma 2020-2021.

In apertura di conferenza Ines Pierucci, assessore alla cultura per il Comune di Bari, ha voluto sottolineare proprio “l’atto di resistenza contro la paura” implicito nella stesura del cartellone. “La gente ha dimostrato di volere tonare al teatro – ha aggiunto – ha bisogno di cultura”. A questo punto provarci diventa un dovere, soprattutto da parte di chi da tanti anni calca le scene con passione.

In questa stagione sono previste ben tre rassegne: “Intorno alla luce” della compagnia teatrale Acasa, “Altroteatro” (seconda edizione) e “Linguamadre” con particolare attenzione al nostro dialetto. Vi saranno impegnate una ventina di compagnie teatrali per circa trenta spettacoli. Stefano D’Attoma, figlio di Nietta e organizzatore degli eventi, ha precisato che “il programma è definito ma non definitivo”, calcolando sempre un certo margine di precauzioni. Ha quindi illustrato le rappresentazioni avvalendosi dei numerosi registi presenti in sala.

Il programma: si parte sabato 10 con “La pescatrice di perle”

Si comincia il 10 ottobre con “La pescatrice di perle”, una introspezione dedicata ad Hannah Arendt. La pièce doveva andare in scena a marzo, ma le norme anti-Covid non lo consentirono: ripartire da quel debutto mancato è il miglior segnale di ripresa. Si continua il 17 e 18 con “La gabbia der Pipino”, ovvero l’erotismo da Catullo a Baudelaire con “l’esigenza di rappresentare ciò che è censurato”. Segue il 23 ottobre “Sono persone” , una rievocazione dell’8 agosto del ’91 quando sbarcò a Bari la nave Vlora carica di 20.000 Albanesi (il lavoro è dedicato all’ex sindaco Dalfino). Il 25 ottobre è la volta di “Elettra – la madre guerra”, una Elettra che vive sulla Murgia dove l’acqua è poca. Il mese di ottobre si chiude il 31 con “Varietà”, omaggio all’indimenticabile Pippo Volpe. Novembre inizia con la “Sonata a Kreutzer” un classico di Tolstoj, poi “Mannaggia”, un monologo di Roberto Petruzzelli per commemorare il pittore De Nittis; la famosa “Tre sull’altalena” di Lunari con la compagnia “Thea 3” e il drammatico “La sciammerghe”, un classico di Eugenio D’Attoma, rappresentato postumo. Il 27 e 28 ecco una vivace e moderna rivisitazione de “La locandiera” di Goldoni per la regia del modenese Daniele Sirotti, con la collaborazione di Katia Nacci e Massimo Abrescia.

Il programma è molto ricco e prosegue fino alla fine di maggio toccando vari temi, dal lockdown ai sentimenti del cuore, dalla tragedia di Chernobyl del 1986 all’omicidio di stampo mafioso di Palmina Martinelli a Fasano, dal confino per omosessuali alle Isole Tremiti nel periodo fascista alle riflessioni su Checov (K. Nacci) e Dostoevskij (Andrea Cramarossa). Naturalmente non mancherà il vernacolo con “Giustizie iè fatte” di Eugenio D’Attoma e “Jìdde e ièdde” di Maurizio Sarubbi. In cantiere la riproposizione de “L’Arco delle Meraviglie”, classico della baresità, il ritorno dei Radicanto in duo e una reinterpretazione di “Amleto” recitato da un solo attore, Michele Sinisi.

Hanno presentato i loro lavori in conferenza, oltre ai già citati registi, anche Mimmo Mongelli, Franco Minervini, Nico Sciacqua, Otto Mercante e Antonio Minnelli.

A margine Sebastiano Gernone ha annunciato l’imminente uscita di un libro in memoria di Mario Mancini, storico attore barese di casa al Piccolo Teatro.

Per seguire gli spettacoli i biglietti avranno prezzi modici: solo 12€, dopo avere acquistato una tessera per 3€. Purtroppo i posti sono limitati a 55 per le norme anti-Covid.

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