Si è parlato di export e di possibilità per le aziende pugliesi questa mattina alla Fiera del Levante nell’Italian Export Forum. Tra gli ospiti presenti anche il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
La particolare congiuntura economica, come effetto dell’emergenza Covid-19, chiama a una sfida assai difficile, che impone la necessità di individuare soluzioni veramente innovative e fuori dagli schemi del passato. Questo il focus della plenaria “Pandemia Covid 19, il valore trainante dell’innovatività e delle imprese sociali”, che ha aperto gli Stati Generali dell’Export.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente Alessandro Ambrosi insieme a Lorenzo Zurino, Presidente del Forum Italiano dell’Export.
“Oggi vogliamo offrire una visione glocal dei nuovi modelli economici. Una Fiera legata alla storia del territorio e alle sue proiezioni mediterranee. Una Fiera delle imprese e per le imprese. Dallo scorso marzo ogni impresa si è scoperta vulnerabile. Per questo siamo qui oggi, per vederci chiaro nel futuro”, ha affermato Ambrosi.
Il periodo che stiamo attraversando impone la necessità di ripartire dal territorio, dalla tradizione, con l’uomo al centro e l’economia come un mezzo per il bene comune. I processi innovativi che occorre innescare, quindi, prevedono un solido background culturale e, su questo tema, l’Italia rappresenta un punto di riferimento, in quanto detentrice di un patrimonio culturale e ambientale unico al mondo.
Alla plenaria hanno partecipato tra gli altri Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Nello Musumeci, Presidente della Regione Sicilia, Donato Toma, Presidente della Regione Molise, Carlo Ferro, Presidente Agenzia ICE, Massimo D’Alema, in qualità di Presidente Advisory Board EY e numerose aziende interessate a migliorare la loro proiezione all’estero.
Il ministro Di Maio
“Abbiamo bisogno di eventi reali – ha commentato il ministro Di Maio – Il digitale non li sostituirà mai” “Non mi convincerò mai che si possa sostituire virtuale con reale. Abbiamo bisogno di eventi reali. Abbiamo spinto tanto sulle fiere e sugli eventi dal vivo che si possono organizzare. Quando si fanno affari, con video call non si otterranno mai gli stessi risultati che si hanno con il rapporto empatico”.
“La Fiera del Levante è di grande richiamo internazionale ed è ancora più importante in questa fase di rilancio. Siamo davanti ad una situazione senza precedenti che ha modificato il nostro modo di vivere. Non siamo ancora fuori pericolo purtroppo. La prima riflessione quindi è un messaggio di responsabilità e di impegno. Adesso è importante lavorare senza sosta per rilanciare la nostra economia. A riguardo la Farnesina ha messo in moto il Patto per l’Export presentato qualche settimana dopo il lockdown. Si tratta di un documento programmatico con l’intento di rilanciare il Made in Italy nel mondo nell’attuale congiuntura. E’ stato dato il via per la prima volta ad un percorso inclusivo, coinvolgendo tutte le associazioni di categoria, i territori e gli Enti preposti al sostegno pubblico all’internazionalizzazione. Questo dialogo ha messo in luce un quadro di criticità variegato. Sei sono i pilastri sui quali costruire le necessarie azioni: comunicazione, promozione integrata, formazione, e-commerce, sistema fieristico, finanza agevolata.”
Il presidente Emiliano
“Prima del covid – ha detto il presidente Emiliano alla stampa all’ingresso del Centro congressi – avevamo registrato un record quasi nazionale sull’incremento delle esportazioni, il covid lo ha fatto sensibilmente scendere, intorno al 12%, però è un calo meno intenso di quello nazionale e di quello di tutto il Mezzogiorno. Ovviamente ci consola poco questa cosa.
Questa è una giornata di straordinaria importanza per riflettere sul commercio estero e sulle capacità delle nostre aziende di procedere speditamente verso la ripresa. E questa importanza è sottolineata dalla presenza del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che salutiamo con cordialità e con grande volontà di collaborazione”.
Nel corso del suo intervento Emiliano ha ribadito “la volontà di dialogo e di collaborazione che esiste tra le istituzioni di questa terra e il Governo in carica. Questa collaborazione è stata importantissima in questi mesi di emergenza sanitaria, una collaborazione – questo il presidente Conte lo sa perché noi abbiamo apprezzato moltissimo – dalla quale noi, come sempre accade quando le cose vanno bene, pretendiamo sempre di più. La volontà di ulteriore rilancio è lo spirito di questa giornata”.
“Le relazioni internazionali vanno coltivate con l’attenzione che si deve dare agli amici e con la cura che si deve dare a chi è in condizione di aiutarti moltissimo. Ci sono poi dei soggetti che sono le singole imprese pugliesi, che già hanno una capacità di commercio estero importante che potrebbero essere utilissime a quelle che ancora non hanno raggiunto questo livello. Anche perché spesso non sono in diretta concorrenza, anzi si completerebbero nel presentare una gamma di prodotti e probabilmente potrebbero agevolare la presentazione del sistema Puglia, che di per sé è diventato una brand. Voglio ricordare che ci sono aziende nostre che non scrivono più Made in Italy, ma Made in Puglia. Questo è un salto che dimostra che dal punto di vista del marketing, il lavoro che abbiamo fatto sul brand in questi 15 anni e la stima di cui siamo stati circondati, riesce a definire una capacità produttiva pugliese, senza nulla togliere agli altri. Ci sentiamo dentro il processo europeo pieno ed è evidente che anche il successo turistico di cui parlavamo, deriva dal fatto che c’è un desiderio, quasi una fama di Puglia, che passa attraverso tutti i servizi e tutti i prodotti che noi siamo in grado di mettere in circolazione nel mercato”










