Deve essere superata la discrepanza tra la Puglia ed il resto d’Italia sulla chiusura delle scuole, ed anche gli studenti pugliesi delle scuole elementari e medie devono tornare in classe, così come è previsto nell’ultimo Dpcm.
Ad esprimersi sulla questione è stato il Tar di Bari, accogliendo il ricorso di alcune famiglie e del Codacons.
Secondo il giudice amministrativo, infatti, “non emergono ragioni particolari per le quali la Regione Puglia non debba allinearsi alle decisioni nazionali in materia di istruzione”.
Ovvia consequenza è che l’ordinanza della Regione Puglia è stata sospesa, e quindi nella nostra regione varrà la norma nazionale, che prevede la frequenza scolastica in presenza nelle scuole elementari e medie.
Per il Tar di Bari infatti “vi sono in Puglia molte scuole e molti studenti non sufficientemente attrezzati per la didattica digitale a distanza, di guisa che l’esecuzione del provvedimento impugnato si traduce in una sostanziale interruzione delle attività didattiche e dei servizi all’utenza scolastica”.
La decisione arriva mentre la Giunta Regionale pugliese, secondo fonti interne alla stessa, è occupata nel predisporre una nuova ordinanza proprio sulla scuola, che a questo punto dovrebbe entrare in vigore a partire da lunedì prossimo.
Sembrerebbe che la scelta di Emiliano possa essere quella di delegare la scelta alle famiglie, almeno per quanto riguarda le scuole elementari e la prima media, sul seguire le lezioni in presenza o far rimanere i proprio figli in casa ed usufruire della didattica a distanza.











