L’obiettivo del 2030 con l’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile è dietro l’angolo. Da anni ormai il mondo intero si interroga su rischi e le conseguenze imminenti del cambiamento climatico, i Governi mondiali, nonostante i numerosi accordi firmati negli ultimi trent’anni, non sempre hanno rispettato le tappe previste per i costi che una riconversione dell’economia in chiave green inevitabilmente comporta.
A ben vedere però il Green Deal – ossia l’insieme di iniziative politiche ed economiche per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane – può rappresentare un’importante opportunità di crescita e sviluppo economico per ogni Paese: permetterebbe infatti di inserirsi in un mercato ancora relativamente nuovo, di svincolarsi da fonti di energia obsolete o in esaurimento, di puntare su un settore lavorativo altamente specializzato, nonché di limitare i costi sanitari ed ecologici legati all’innalzamento della temperatura.
In “Il Green New Deal: rischi e vantaggi di un nuovo interventismo pubblico in economia” l’autore, Antonello Durante, analizza nel dettaglio costi e benefici del Green Deal, focalizzandosi su come è stato recepito dalle principali potenze mondiali – Usa, Cina e Unione Europea – le quali, ciascuna portatrice di un proprio modello macroeconomico, stanno inevitabilmente facendo i conti con una sfida che oramai non riguarda più un futuro lontano, ma che si gioca ogni giorno sulla scacchiera del presente.
Antonello Durante, nato a Copertino (LE) il 17 aprile 1987, ha intrapreso la carriera militare entrando in Accademia Militare a Modena sino ad acquisire il grado di Capitano dell’Esercito italiano e prendendo parte anche a diverse missioni all’estero. Nel 2020 consegue la Laurea in Economia e successivamente diventa manager per Amazon Italia Transport.












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