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Giunta Emiliano, mancano solo i decreti. Piemontese vice presidente, Bray (se accetta) e Maraschio gli esterni

A quanto pare è tutto fatto per la nomina della nuova Giunta Regionale. Era ora. Dopo due mesi di indecisione e di tentennamenti ed un ritardo che, mese dopo mese, ha ormai toccato la realtà fattuale di una Regione bloccata da quasi 10 mesi, tra lockdown, maratona per la riforma elettorale, campagna elettorale, emergenza coronavirus. Aggiungiamoci poi anche il tira e molla tutto pentastellato sull’ingresso o meno in Giunta ed il piatto è pronto da servire in tavola. Naturalmente freddo.

Così come fredda è stata la reazione del partito che detiene il “pacchetto di maggioranza” all’interno della coalizione. A parlare è stato Marco Lacarra, segretario regionale del Pd. “Sono contento che il presidente Michele Emiliano abbia proceduto a nominare la nuova Giunta”.

Dando quindi per ufficiale l’elenco ufficioso che circola ormai da alcuni giorni e che da ieri pomeriggio ha trovato la sua consacrazione su tutti i media regionali.

Ma di fatto una nomina e la firma dei decreti ad ora ancora non c’è stata. Con buona pace di tutti coloro che aspettano l’ufficialità prima di poter parlare e commentare.

Ma tant’è.

Andiamo con ordine. Emiliano sceglie una squadra di Governo (che per legge deve essere formata da 10 componenti) lasciando libero un posto eventualmente da assegnare al M5S (Rosa Barone?) al Welfare. Una giunta che disattende quello che era stato il primo impegno di Michele Emiliano: “Formerò una squadra perfettamente equilibrata tra genere: 5 uomini e 5 donne”. Ora bene che vada ci saranno 3 donne in Giunta, con 7 uomini (sempre che l’ex ministro Massimo Bray accetti l’incarico che gli è stato offerto di responsabile del Turismo). E sempre che ci sia poi effettivamente una donna al welfare.

I pentastellati non hanno ancora deciso se entrare a far parte del governo regionale, con una dicotomia pugliese che vede da una parte i “laricchiani” ed i “dibattistiani” contrari ad un impegno di governo, mentre dall’altro lato (e sarebbero la maggioranza) i favorevoli ad una piattaforma governativa a Bari come a Roma. Per loro si era parlato di una consultazione online per decidere, ma ad oggi non si sa nè se si farà ne quando. E la questione resta aperta.

Secondo problema: quello dell’accettazione di Bray. L’ex Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel governo Letta dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 ha chiesto tempo prima di accettare l’incarico di Emiliano, anche se al momento tutto lascia pensare che alla fine propenderà per il si.

Terza nota: la rappresentanza territoriale. Se tradizionalmente le Giunte regionali avevano sempre avuto un occhio di riguardo per tutti i territori, dando almeno un assessore per ogni provincia, la scelta di Emiliano è assolutamente salentinocentrica. Ben 5 rappresentanti (la metà dell’intera compagine di Governo), infatti arrivano da Lecce. Il che, naturalmente, non rappresenta un problema in se’. Ma potrebbe muovere gli equilibri politici e sembra più che altro un modo per limitare (almeno in apparenza) la baresità preponderante di Emiliano. Lasciando fuori territori più piccoli come Bat e Brindisi che si ritrovano senza propri uomini (e donne) in Giunta.

E dunque, infine, vediamo quale è (sarebbe) la squadra di Governo scelta da Michele Emiliano, con la consapevolezza che in ogni caso cominciamo con gravissimo ritardo a sederci ognuno ai propri posti.

  • Vicepresidente con delega al Bilancio, Programmazione, Ragioneria, Finanze, Affari Generali, Infrastrutture, Demanio e patrimonio, Difesa del suolo e rischio sismico: Raffaele Piemontese;
  • Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e impresa turistica: Massimo Bray
  • Sviluppo economico, Competitività, Attività economiche e consumatori, Politiche Internazionali e commercio estero, Energia, Reti e infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca industriale e innovazione, Politiche giovanili: Alessandro Delli Noci
  • Formazione e Lavoro, Politiche per il lavoro, Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione Professionale: Sebastiano Leo
  • Sanità, Benessere animale, Sport per tutti: Pier Luigi Lopalco
  • Ambiente, Ciclo rifiuti e bonifiche, Vigilanza ambientale, Rischio industriale, Risorse idriche e tutela delle acque, Pianificazione territoriale, Assetto del territorio, Paesaggio, Urbanistica, Politiche abitative: Anna Grazia Maraschio
  • Trasporti e Mobilità sostenibile: Anna Maurodinoia
  • Agricoltura, Industria agroalimentare, Risorse agroalimentari, Riforma fondiaria, Caccia e pesca, Foreste: Donato Pentassuglia
  • Personale e Organizzazione, Contenzioso amministrativo”: Giovanni Francesco Stea
  • Welfare – X
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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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