HomePoliticaDai ComuniAltamura, la sindaca Melodia: “Chiusure per esigenze sanitarie. Non voglio un default...

Altamura, la sindaca Melodia: “Chiusure per esigenze sanitarie. Non voglio un default economico”

Rosa Melodia, Sindaca di Altamura (BA), ha chiarito in un’intervista a tutto campo i vari aspetti che hanno determinato le ultime settimane in città, con l’emissione di alcune ordinanze specifiche che hanno stretto le maglie dei DPCM nazionali, e sulle polemiche generatesi con le opposizioni.

Strisce blu gratuite per i parcheggi dal 01 dicembre. Sui social è montata la protesta per il ritardo dell’ordinanza rispetto all’annuncio. Ovvierà alle multe della mattinata?

“Non era un atto d’ordinanza, è una richiesta fatta alla Polizia Locale che ha proceduto con una determina dirigenziale per la sospensione dei pagamenti. Tuttavia il 30 Novembre, assieme ai Carabinieri, le forze dell’ordine sono state impegnate con un incidente in Via Corato, in Via Gravina, ecc. Tutte le multe sono state annullate, ovviamente a fare fede era l’impegno preso da me e dalla Polizia, è stata una protesta strumentale”.

Quando si è inibita la possibilità di assembramenti nel Centro Storico, ci sono stati alcuni giorni d’incertezza per il transito e il raggiungimento delle attività commerciali, con le tensioni degli esercenti. È stato un errore comunicativo da parte dell’Amministrazione?

“Purtroppo viste le poche forze che abbiamo in campo c’è stata una cattiva interpretazione, sebbene l’ordinanza e le mie comunicazioni siano state corrette. Non c’è mai stata e mai ci sarà l’intenzione di inibire l’accesso ai cittadini. Devo ringraziare anzi la cittadinanza per il rispetto che sta avendo delle ultime restrizioni, come il coprifuoco alle 19.00, adesso trovo molta più collaborazione”.

Altamura è stata definita: “La malata di Puglia” – “La nuova Codogno”, secondo lei sono considerazioni ingenerose o davvero la nostra città sta patendo il Covid-19 più di altre? E se sì, perché?

“Sono stati molto aggressivi i titoli mediatici. Io non posso dichiarare la ‘zona rossa’, sono altri organi deputati a farlo. All’interno del COC le figure sanitarie ci forniscono i dati dei contagi, ed è stato palesato un alto numero di persone che hanno contratto il Covid-19.

Il Sindaco recepisce le lamentele della cittadinanza sull’operato dell’Amministrazione e della ASL. Ho riportato quindi ai vertici della Sanità regionale le varie istanze, i quali hanno ritenuto – assieme alle parti politiche come Stea e Paolicelli – d’installare un nuovo drive-in per i tamponi antigenici.

Ritengo che la situazione di Altamura non sia diversa da quella degli altri comuni, dobbiamo tenere presente che la nostra è una città proficua dal punto di vista lavorativo, imprenditoriale. La stessa dinamicità c’è nella vita sociale, e quindi si fa fatica ad attenersi alle varie regole. Va detto però che non tutte le problematiche sono legate ai cittadini, i problemi ci sono anche a livello sanitario.

Ad esempio il nostro distretto ha solo 12 USCA, ne avremo presto altri 19, però questo significa attualmente che abbiamo un operatore ogni 50mila abitanti, potete immaginare le difficoltà di gestione. I sintomatici hanno la necessità di ricevere visite, di avere conforto – non può farlo l’Amministrazione – ma sto cercando di far emergere tutte le criticità”.

A fronte delle restrizioni per bar, pasticcerie, pizzerie, abbigliamento, ecc., disposte dal Comune, saranno previsti ristori integrativi?

“Anzitutto voglio chiarire che la volontà di chiudere è dettata da una necessità sanitaria, non certo da una visione politica. Questo è il momento per capire il dato lavorativo reale degli italiani, ne ho parlato anche con i Sindacati. Personalmente non vedo l’ora di aprire, non ho nessuna intenzione né interesse a pesare sull’economia cittadina, non voglio un default.

Non possiamo prevedere dei ristori in toto, ma faremo un bando per un contributo a fondo perduto di mille euro per le piccole imprese. Siamo in chiusura di bilancio quindi l’anno prossimo potrò prevedere altre iniziative. Ci saranno ulteriori buoni spesa quanto prima, abbiamo ricevuto ulteriori fondi dallo Stato”.

Il nuovo Decreto riconferma il coprifuoco dalle 22.00, negozi aperti fino alle 21.00, e un allentamento per le aperture a pranzo di bar, ristoranti, pizzerie, nelle zone gialle in cui la Puglia forse entrerà a breve. Queste misure superano la sua ordinanza, o nulla cambierà per Altamura fino al 15 dicembre?

“Le ordinanze sindacali possono essere emesse se sono più restrittive dei DPCM, c’è una delega da parte del Governo ad ogni singolo Comune di muoversi in base alle esigenze. Noi come Sindaci siamo costretti a una impopolarità – o ci adeguiamo a ciò che dice la norma – oppure seguiamo soltanto le direttive nazionali senza tenere conto della specificità del territorio, mettendo a rischio contagi la nostra popolazione.

Monitoro giorno per giorno la situazione sanitaria, la prossima settimana avremo dati più certi. Se riusciremo a fare l’antigenico a tappeto sapremo se siamo in linea coi dati Nazionali oppure no, e quindi sarò anche in grado di modulare le disposizioni, in un senso o nell’altro”.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img