A partire da questa mattina 18 Comuni su 20 che soltanto pochi giorni fa erano stati inseriti nell’elenco della “zona arancione” della Regione Puglia, soprattutto tra la Bat e la Provincia di Foggia, tornano ad essere gialli, mentre sono ancora in corso alcune verifiche sullo stato della diffusione pandemica in due Comuni pugliesi, Altamura e Gravina, che al momento rimangono ancora arancione.
E’ stato stabilito nella giornata di ieri dalla Regione Puglia. A comunicarlo è stato il presidente Michele Emiliano: “Sulla base delle verifiche effettuate dal dipartimento Salute della Regione Puglia sull’ultima settimana di monitoraggio – spiega – non verrà prorogata la zona arancione nei comuni delle province Bat e di Foggia che erano stati oggetto di ordinanza la settimana scorsa, e che quindi rientrano in zona gialla come l’intera Puglia”.
Con due eccezioni, però.
“Stiamo verificando con i sindaci di Gravina ed Altamura i dati di questi comuni della Citta Metropolitana di Bari per decidere se prorogare o meno”.
“La nostra regione – prosegue Emiliano – che non è mai entrata in zona rossa, è stata colpita dalla seconda ondata più tardi di altre regioni, ma con numeri altissimi pari a 67mila contagi a fronte di soli 5mila delle prima ondata” ha concluso Emiliano.
Ricordiamo che in zona arancione sono in vigore le norme del Dpcm che disciplinano la vita in qeusto modo: è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.











