HomePoliticaRegione Puglia, oggi dibattito e voto sul bilancio 2019 e l'assestamento 2020-2022

Regione Puglia, oggi dibattito e voto sul bilancio 2019 e l’assestamento 2020-2022

Nel Consiglio Regionale odierno la seduta si è incentrata sulla relazione unificata del presidente della I Commissione Fabiano Amati, per Il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2019 e per Il disegno di legge di assestamento delle previsioni di bilancio per gli esercizi 2020-2022.

Il primo espone le risultanze della gestione delle entrate e delle spese sul conto del bilancio e del patrimonio, nonché le attività e le passività finanziarie e patrimoniali della Regione Puglia al 31 dicembre 2019.

Il secondo, conferma l’impostazione tenuta nella predisposizione del bilancio di previsione, e prende atto delle risultanze contabili accertate con l’approvazione del rendiconto generale per l’esercizio 2019, e verifica altresì il permanere degli equilibri di bilancio di cui all’articolo 40 del decreto legislativo 118 del 2011, come da allegato 9 al presente disegno di legge.

Fra gli elementi strutturali che emergono dalla lettura delle cifre come meritevoli di un’approfondita riflessione da parte del Consiglio regionale vi è il finanziamento del servizio sanitario regionale, che assorbe la maggior parte delle risorse, circa l’86 per cento.

Le risorse complessive a carico del bilancio autonomo per specifiche spese ammontano a 42 milioni di euro.

Le risorse disponibili per le altre funzioni alimentano obbligatoriamente le coperture dell’onere del debito sui mutui e prestiti assunti dalla Regione, per un ammontare di 114.421.000 euro nel 2019.

La spesa del personale in termini di competenza ammonta a circa 144,54 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto alla spesa dell’anno precedente.

Per quanto riguarda, invece l’assestamento, come previsto dal principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, si è provveduto a verificare la congruità del Fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel bilancio di previsione.

Le disposizioni contenute nella presente legge di assestamento e variazione sono quelle riferite alla presa d’atto dell’ammontare dei residui attivi e passivi, alla presa d’atto dell’aggiornamento del risultato di amministrazione e all’aggiornamento dell’ammontare della giacenza di cassa.

Questo disegno di legge, composto da un unico Capo e sei articoli, non comporta nuovi e maggiori oneri per il bilancio regionale in quanto le disposizioni normative hanno carattere descrittivo e riepilogativo.

L’esercizio finanziario 2020 è stato drammaticamente caratterizzato dal sopraggiungere, nello scenario internazionale, dell’epidemia da Covid-19 che ha stravolto, oltre che gli equilibri sanitari e sociali anche gli assetti finanziari, economici e produttivi.

In data 30 gennaio 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia, quindi lo stato di pandemia da Covid-19 come emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, e con successive deliberazioni e dichiarazioni ha valutato l’epidemia da Covid-19, appunto come pandemia, in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale.

In particolare, per quanto riguarda il comparto delle Regioni a Statuto ordinario, l’impatto stimato in termini di minori entrate per l’esercizio finanziario 2020 è pari a circa 1,7 miliardi, compensate con risorse statali dal fondo per l’esercizio delle funzioni delle Regioni e Province autonome.

Il dibattito in aula

La capogruppo del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari: “Come gruppo non possiamo votare positivamente sul rendiconto del 2019. Nei dodici mesi passati non abbiamo condiviso il percorso della Giunta regionale. Lo abbiamo contestato duramente e quindi, per essere corretti, non possiamo esprimerci a favore del documento e quindi ci asterremo”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo: “Non posso fare a meno di sottolineare i punti deboli di questo rendiconto perché appartengono a una gestione del 2019 ai quali dobbiamo porre rimedio affinché, d’ora in avanti, possiamo approvare dei rendiconti che non solo sul piano tecnico siano rispondenti alle risultanze che tutti noi ci aspettiamo, ma anche sul piano politico siano corrispondenti agli obiettivi che ci poniamo, perché da una parte c’è una spesa, c’è un impegno, ci sono delle entrate e molte entrate derivano dalla tassazione dei cittadini e dall’altra parte c’è una spesa che deve essere indirizzata a risolvere i problemi dei cittadini nei vari settori di vita di questa Regione e quindi di settori vitali per la collettività. Questo rendiconto, allora, non rende merito di uno sforzo della Regione rispetto a quelle che sono le esigenze nel campo della sanità per quello che è stato il 2019, tenuto conto che le liste di attesa hanno caratterizzato, pur non essendo nel periodo Covid, la vita dei pugliesi: liste di attesa che ovviamente impediscono l’assicurazione dei livelli di assistenza e determinano l’aggravamento dello stato di salute dei nostri utenti, ma anche quello che è stato l’organico del personale. Personale assoggettato a turni massacranti per l’incapacità, di questa Regione, di poter procedere alle assunzioni, e quindi ai concorsi”.

Il capogruppo del Misto Paolo Dell’Erba: “La continuità politica e amministrativa del Governo regionale non consente a questa maggioranza di sottrarsi da dure critiche riguardanti le scelte economiche fatte sia in fase di rendiconto che di previsione di bilancio. La Puglia ha il dovere di indirizzare le proprie scelte di finanza pubblica verso gli obiettivi e le priorità che ho innanzi indicato, quindi confermo la mia non assoluta condivisione delle scelte operate finora da parte del Governo regionale, e il mio voto sarà contrario”.

L’intervento di Davide Bellomo (Lega) “Prendo atto che, pur essendo rientrato in Consiglio dopo cinque anni, i rituali sono sempre gli stessi, anche in presenza di una grave pandemia. Non si intravedono novità. Dal rendiconto si capisce che come al solito vengono impegnati fondi che poi non vengono spesi.Concludo il mio intervento manifestando il voto negativo a questo rendiconto e anche agli assestamenti, alle variazioni di bilancio”.

L’intervento di Massimiliano Stellato (Popolari con Emiliano). “Condivido pienamente l’intervento del collega Bellomo in relazione alla fotografia del Rendiconto generale in particolare, quando parla di un’istantanea dell’anno precedente. Ovviamente, quando si parla di fotografie degli anni passati in genere l’attenzione sembra rivolgersi a fotografie in bianco e nero. Questa dell’esercizio finanziario 2019, seppure tra mille difficoltà a tutti note, è una fotografia, invece, a colori”.

L’intervento del capogruppo di Con Emiliano, Gianfranco Lopane: “Naturalmente, anche il nostro sarà un voto favorevole, sebbene il nostro Gruppo  sia appena subentrato in Consiglio e abbia la quasi totalità dei consiglieri neoeletti. Abbiamo avuto modo in questi giorni di poter esaminare gli atti che hanno portato alla composizione di questo bilancio. Naturalmente, l’auspicio è rivolto sia alle forze di  aggioranza, ma anche alle forze di minoranza. Si spera che nei prossimi giorni si possa lavorare affinché la sessione di bilancio e il bilancio dei prossimi anni sia davvero improntato sul confronto e sulla possibilità di rappresentare al meglio i territori di questa regione. Ringraziamo fin da subito l’assessore Piemontese per la disponibilità manifestata anche questa mattina, in riunione dei Capigruppo, per poter, già nei prossimi giorni, affrontare la discussione che verrà”.

Le votazioni ai punti all’ordine del giorno

Alla fine del dibattito in Aula, come era nelle previsioni, il disegno di legge sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019 è stato approvato dal Consiglio regionale con 30 voti favorevoli, 16 contrari e 5 astensioni. Con la stessa votazione è stata approvata la legge di assestamento e variazione al bilancio 2020 e pluriennale 2020-2022. La ratifica della variazione di bilancio adottata dalla Giunta regionale in via d’urgenza il 30 novembre è passata con 29 sì, 15 no, 6 astensioni. Il bilancio consolidato 2019 della Regione ha ottenuto il via libera con 28 voti favorevoli, 16 contrari e 6 astensioni.

Il ddl di riconoscimento di debiti fuori bilancio, per 15.486 euro, ha ottenuto il sì di 30 consiglieri, 7 i voti contrari, 13 le astensioni.

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