Nel Consiglio Regionale odierno la seduta si è incentrata sulla relazione unificata del presidente della I Commissione Fabiano Amati, per Il rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2019 e per Il disegno di legge di assestamento delle previsioni di bilancio per gli esercizi 2020-2022.
Il primo espone le risultanze della gestione delle entrate e delle spese sul conto del bilancio e del patrimonio, nonché le attività e le passività finanziarie e patrimoniali della Regione Puglia al 31 dicembre 2019.
Il secondo, conferma l’impostazione
Fra gli elementi strutturali che emergono dalla lettura delle cifre come meritevoli di un’approfondita riflessione da parte del Consiglio regionale vi è il finanziamento del servizio sanitario regionale, che assorbe la maggior parte delle risorse, circa l’86 per cento.
Le risorse complessive a carico del bilancio autonomo per specifiche spese ammontano a 42 milioni di euro.
Le risorse disponibili per le altre funzioni alimentano
La spesa del personale in termini di competenza ammonta a circa 144,54 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto alla spesa dell’anno precedente.
Per quanto riguarda, invece l’assestamento, come previsto dal principio contabile applicato
Le disposizioni contenute nella presente legge di assestamento e variazione sono quelle riferite alla presa d’atto dell’ammontare dei residui attivi e passivi, alla presa d’atto dell’aggiornamento del risultato di amministrazione e all’aggiornamento dell’
Questo disegno di legge, composto da un unico Capo e sei articoli, non comporta nuovi e maggiori oneri per il bilancio regionale in quanto le disposizioni normative hanno carattere descrittivo e riepilogativo.
L’esercizio finanziario 2020 è stato drammaticamente
In data 30 gennaio 2020, l’
In particolare, per quanto riguarda il comparto delle Regioni a Statuto ordinario, l’impatto stimato in termini di minori entrate per l’esercizio finanziario 2020 è pari a circa 1,7 miliardi,
Il dibattito in aula
La capogruppo del Movimento 5 Stelle Grazia Di Bari: “Come gruppo non possiamo votare positivamente sul rendiconto del 2019. Nei dodici mesi passati non abbiamo condiviso il percorso della Giunta regionale. Lo abbiamo contestato duramente e quindi, per essere corretti, non possiamo esprimerci a favore del documento e quindi ci asterremo”.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Ignazio Zullo: “Non posso fare a meno di sottolineare i punti deboli di questo rendiconto perché appartengono a una gestione del 2019 ai quali dobbiamo porre rimedio affinché, d’ora in avanti, possiamo approvare dei rendiconti che non solo sul piano tecnico siano rispondenti alle risultanze che tutti noi ci aspettiamo, ma anche sul piano politico siano corrispondenti agli obiettivi che ci poniamo, perché da una parte c’è una spesa, c’è un impegno, ci sono delle entrate e molte entrate derivano dalla tassazione dei cittadini e dall’altra parte c’è una spesa che deve essere indirizzata a risolvere i problemi dei cittadini nei vari settori di vita di questa Regione e quindi di settori vitali per la collettività. Questo rendiconto, allora, non rende merito di uno sforzo della Regione rispetto a quelle che sono le esigenze nel campo della sanità per quello che è stato il 2019, tenuto conto che le liste di attesa hanno caratterizzato, pur non essendo nel periodo Covid, la vita dei pugliesi: liste di attesa che ovviamente impediscono l’assicurazione dei livelli di assistenza e determinano l’aggravamento dello stato di salute dei nostri utenti, ma anche quello che è stato l’organico del personale. Personale assoggettato a turni massacranti per l’incapacità, di questa Regione, di poter procedere alle assunzioni, e quindi ai concorsi”.
Il capogruppo del Misto Paolo Dell’Erba: “La continuità politica e amministrativa del Governo regionale non consente a questa maggioranza di sottrarsi da dure critiche riguardanti le scelte economiche fatte sia in fase di rendiconto che di previsione di bilancio. La Puglia ha il dovere di indirizzare le proprie scelte di finanza pubblica verso gli obiettivi e le priorità che ho innanzi indicato, quindi confermo la mia non assoluta condivisione delle scelte operate finora da parte del Governo regionale, e il mio voto sarà contrario”.
L’intervento di Davide Bellomo (Lega) “Prendo atto che, pur essendo rientrato in Consiglio dopo cinque anni, i rituali sono sempre gli stessi, anche in presenza di una grave pandemia. Non si intravedono novità. Dal rendiconto si capisce che come al solito vengono impegnati fondi che poi non vengono spesi.Concludo il mio intervento manifestando il
L’intervento di Massimiliano Stellato (Popolari con Emiliano). “Condivido pienamente l’intervento del collega Bellomo in relazione alla fotografia del Rendiconto generale in particolare, quando parla di un’istantanea dell’anno
L’intervento del capogruppo di Con Emiliano, Gianfranco Lopane: “Naturalmente, anche il nostro sarà un voto favorevole, sebbene il nostro Gruppo sia appena subentrato in Consiglio e abbia la quasi totalità dei consiglieri neoeletti.
Le votazioni ai punti all’ordine del giorno
Alla fine del dibattito in Aula, come era nelle previsioni, il disegno di legge sul rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019 è stato approvato dal Consiglio regionale con 30 voti favorevoli, 16 contrari e 5 astensioni. Con la stessa votazione è stata approvata la legge di assestamento e variazione al bilancio 2020 e pluriennale 2020-2022. La ratifica della variazione di bilancio adottata dalla Giunta regionale in via d’urgenza il 30 novembre è passata con 29 sì, 15 no, 6 astensioni. Il bilancio consolidato 2019 della Regione ha ottenuto il via libera con 28 voti favorevoli, 16 contrari e 6 astensioni.
Il ddl di riconoscimento di debiti fuori bilancio, per 15.486 euro, ha ottenuto il sì di 30 consiglieri, 7 i voti contrari, 13 le astensioni.











