Sugli asili nido e sui ritardi della Regione Puglia intervengono, con una nota congiunta, i consiglieri regionali Giandiego Gatta di Forza Italia e Renato Perrini di Fratelli d’Italia.
“500 strutture educative per minori costrette a sospendere il pagamento degli stipendi del personale e che rischiano di dover chiudere già da gennaio per ritardi incomprensibili della Regione Puglia: per questo, abbiamo depositato un’interrogazione, cofirmata dai colleghi Lacatena e Mazzotta. Facciamo un passo indietro: ci sono 30 milioni di euro disponibili (azione 8.6 del Por Puglia 14/20) per interventi rivolti a politiche di conciliazione che la Regione sta ritardando a spendere con gravi riverberi sulle strutture educative per i minori che aspettano dallo scorso 31 luglio di conoscere l’esito dell’ammissione al catalogo telematico. La commissione per la valutazione si è insediata a settembre, ma solo l’8% delle strutture risulta già iscritto nonostante la previsione di 60 giorni per l’espletamento delle istruttorie (trascorsi senza successo).
Un ritardo che può far deflagrare l’intero sistema, privando migliaia di bambini degli asili nido e migliaia di minori fragili dei servizi educativi per l’adolescenza”.
“Ma non solo: ci sono migliaia di operatori sul territorio che rischiano di perdere il posto di lavoro. Una vera e propria bomba ad orologeria per il Welfare regionale, che potrebbe innescarsi per ritardi nell’erogazione di fondi immediatamente disponibili. Non comprendiamo le ragioni di questa inedia, ma chiediamo con forza alla Giunta regionale di attivarsi, recuperando il tempo perso e mettendo in sicurezza il servizio, i posti di lavoro e l’organizzazione quotidiana delle famiglie”.











