HomePoliticaLa Letterina a Babbo Natale del garante regionale dei minori Ludovico Abbaticchio

La Letterina a Babbo Natale del garante regionale dei minori Ludovico Abbaticchio

“CARO BABBO NATALE,

non so tu, ma da queste parti non stiamo tanto bene.

La pandemia ci ha reso tutti più soli e più fragili ma soprattutto ha reso i più deboli ancora più deboli.

Il mio è un ruolo bellissimo ma davvero difficile se fatto con il cuore oltre che con la testa. Ricordi, ti ho scritto qualche anno sulla povertà, sulla crescita delle profonde diseguaglianze sociali ed economiche, sull’immigrazione prevalentemente giovanile, questioni, a quel tempo, gravi ma che ora con la pandemia sono esplose.

Il coronavirus ha influito sulla quotidianità di tutti, ma soprattutto su quella dei più giovani. Bambini e adolescenti non vanno a scuola, i nuclei familiari sono isolati e si confrontano, ogni giorno con nuove sfide a causa dell’insicurezza, dell’angoscia, della riorganizzazione delle abitudini, della situazione surreale, dei conflitti relazionali e dello stress provocato dalla promiscuità.

Abbiamo rilevato un aumento dei casi di trascuratezza e di abusi sessuali a causa dei conflitti domestici esacerbati dal confinamento, dall’insicurezza, dall’isolamento sociale e dalla carenza di sorveglianza sociale. Le famiglie con fattori di sovraccarico multipli, i cui figli rientrano provvisoriamente al domicilio da strutture di sostegno o sono temporaneamente esclusi dai servizi di assistenza vivono difficoltà difficilmente immaginabili. La convivenza in spazi ristretti può scatenare situazioni di stress che le famiglie difficilmente riescono a gestire.

Nell’emergenza che stiamo vivendo, la violenza assistita, il cyberbullismo e gli abusi online sono rischi supplementari ai quali è esposta l’infanzia.

Caro Babbo Natale tu sai bene che in situazioni di tensione, i bambini sono i più esposti e vulnerabili, si sentono sopraffatti, insicuri e abbandonati a sé stessi. I loro diritti alla protezione e all’integrità sono minacciati.

Eppure la spesa sociale in Italia, rispetto alla media europea, è stata la prima voce ad essere ridimensionata come spesa pubblica quando, al contrario, avrebbe dovuto essere rafforzata. Le politiche sociali, integrate con il socio-sanitario, rappresentano un forte e straordinario volano per la crescita economica, per i nuovi lavori e i servizi alle persone e alle famiglie. Vanno incrementare i servizi alle persone, valorizzate la funzione e il governo degli organismi regionali e comunali va integrato con il terzo settore e il no-profit. Le famiglie e le persone di minore età non devono più essere lasciate sole nelle loro fragilità sociali ed economiche.

Come Garante per i Minori quotidianamente sono impegnato a stimolare le Istituzioni con strumenti di progettualità per i minori, in particolare per quelli più poveri ed emarginati, a creare, dove possibile, una rete istituzionale di sicurezza e di progettazione a partire dalle capacità delle persone impegnate nelle istituzioni e nelle strutture pubbliche e del privato sociale come Scuola, Servizi Sanitari, Comuni, Parrocchie, Tribunali per i Minorenni, Famiglie, Terzo settore.

Per tutto questo ti scrivo caro Babbo, tu sei un lavoratore che svolge un servizio essenziale e sei esentato dalle restrizioni di viaggio anti Covid possiedi certamente un’autocertificazione internazionale, il tuo è un compito importante devi salvare il Natale di tutti i bambini pugliesi! Ricorda comunque di indossare sempre la mascherina e mantenere la giusta distanza!

Ti aspettiamo”.

Ludovico Abbaticchio

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