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La Puglia zona gialla. Emiliano ai pugliesi: “Non uscite di casa se potete, il rischio è ancora elevato”

A partire da lunedì prossimo la Puglia rientrerà tra le regioni italiane in zona gialla. Questo pomeriggio, infatti, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza di ripartizione per le regioni a seconda dell’indice di contagio.

Nessuna regione sarà rossa, 5 invece sono quelle arancioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia, tutte le altre regioni saranno in zona gialla.

La cabina di regia del ministero alla Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità sui dati di monitoraggio, aggiornati costantemente, ha partorito il verdetto. Le nuove regole, per ciascuna regione, entreranno in vigore fino al prossimo Dpcm che verrà varato prima del 15 gennaio, data fino a quando resteranno in vigore le attuali ordinanze.

Una decisione, quella del Ministro Speranza, che lascia insoddisfatto il presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano, che affida ad un post su facebook tutta la sua preoccupazione.

Il commento sulla decisione di Speranza

“Oggi il Ministero della salute ha posto la Puglia in zona gialla e quindi al minimo delle restrizioni.Questa – spiega Emiliano – la conseguenza dell’indice RT pari ad 1 e della capienza della rete ospedaliera che mai ci ha mandato in zona rossa come pure è successo a tante altre regioni con storia sanitaria positiva”.

L’ipotesi che Emiliano avrebbe preferito era quella con “tutta l’Italia in arancione come ho sostenuto sin all’inizio della scelta del sistema delle tre diverse colorazioni.Ma al di là della zona gialla, abbiamo un indice di incremento dei contagi che non mi rassicura per niente”.

E poi l’appello direttamente ai pugliesi.

“Siamo sempre in grave pericolo e non siamo affatto in sicurezza.I reparti ospedalieri stanno tornando a riempirsi, pur essendo capienti e organizzati. La curva dei contagi va dunque tenuta comunque bassa anche se abbiamo le terapie intensive pronte ad accogliere tutti quelli che ne hanno bisogno. Rivolgo dunque l’appello di lavorare e studiare da casa a tutti coloro che possono fare a meno di uscire di casa e che possono operare a distanza attraverso la tecnologia. E di non uscire se non per stretta necessità”.

Sulla scuola

Da mesi Emiliano preme per una didattica a distanza, ma tra pressioni e contemperamento di diversi interessi alla fine ne è venuta fuori una sorta di “non obbligatorietà” alla presenza in un sistema misto almeno quanto complesso. E proprio sulla scuola Emiliano prosegue.

“Rivolgo un appello a tutto il mondo della scuola perché non spinga le famiglie ad andare a scuola in presenza. La mia non è una crociata contro la didattica in presenza, che anche per me e senza alcun dubbio è preferibile a quella a distanza”.

“Capisco – dice – di avere preteso molto dai valorosi insegnanti pugliesi chiedendogli di seguire nello stesso momento sia gli studenti in presenza in classe, sia quelli a casa attraverso il computer. Voglio ringraziarli per questo sforzo senza del quale non avremmo potuto far abbassare i contagi scolastici che dopo il 24 settembre si erano moltiplicati a dismisura. Abbiate pazienza, in questo momento non è possibile avere l’ottimo e dobbiamo accontentarci del meglio possibile, dando priorità alla salute senza pregiudicare del tutto la didattica. Comporre questo mosaico di punti di vista e di interessi diversi è difficile e l’ho imparato sulla mia pelle leggendo i vostri commenti sui social”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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