Il meteo di questi giorni, prevede un abbassamento delle temperature, dovuto al gelo che arriva dal polo. Si prevede un peggioramento delle condizioni climatiche con freddo e pioggia su tutto il sud Italia. Con il freddo, i primi a farne le spese, sono le fasce più deboli delle città.
Quella fascia di cittadini rappresentata dai nuovi poveri. Persone che stanno vivendo una situazione di povertà inaspettata: Papà divorziati, piccoli imprenditori e lavoratori autonomi in crisi e persone che hanno perso il lavoro in età avanzata che non riescono a reinserirsi nel mondo del lavoro. Cittadini italiani ed extracomunitari costretti ad improvvisare un giaciglio per affrontare il freddo della notte. Si raccolgono cartoni e vecchie coperte per organizzare un riparo sotto un ponte o sotto i portici dei palazzi.
La solitudine di questi sventurati, è aggravata dalla tragica situazione che il mondo sta vivendo, a causa del COVID. Per notare queste sfumature, basta farsi una passeggiata in tra le vie di Bari. In piazza Moro, nei pressi della stazione di Bari è facile vedere gruppi di persone che si fanno compagnia per ingannare il tempo o per raccogliere qualche spicciolo per le piccole esigenze. Oppure, notare uomini e donne sole che girovagano senza meta con cartelli per la spesa, pieni dei loro affetti personali.
Tra questi c’è chi spera di ritrovare presto un lavoro e chi ormai ha perso le speranze e si è rassegnato. Ad alleviare le sofferenze dei senza fissa dimora, ci sono le Onlus, le Caritas diocesana e le associazioni di volontariato.
Tra queste ultime, ce ne sono diverse che non rientrano tra quelle coordinate dall’assessorato ai servizi sociali ma, che svolgono un importante ruolo di aiuto nei confronti dei più bisognosi, specialmente nelle periferie urbane, spesso dimenticate dalle istituzioni.










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