Una sequenza da film d’azione si è consumata nel centro di Taranto, dove un uomo di 44 anni ha dato vita a un pericoloso inseguimento ad alta quota dopo aver violato le restrizioni giudiziarie a cui era sottoposto. L’incredibile vicenda si è conclusa con il fermo del fuggitivo, bloccato dai militari dopo una colluttazione e una rocambolesca ritirata tra i palazzi.
Il bilancio per il quarantaquattrenne ionico è pesante: l’uomo, che stava già scontando una pena ai domiciliari, è stato trasferito in cella e dovrà rispondere di una lunga serie di reati, tra cui evasione, ricettazione, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.
Il controllo e la folle reazione in centro
L’episodio ha preso il via durante un normale pattugliamento delle strade cittadine da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile. L’attenzione della pattuglia è stata attirata da una vettura che procedeva nelle vie centrali del capoluogo pugliese. Dai controlli rapidi è emerso che il veicolo era stato sottratto al legittimo proprietario pochi giorni prima, precisamente il 30 maggio, proprio a Taranto.
Accortosi di essere stato scoperto, il conducente ha arrestato bruscamente la marcia, lasciando il mezzo in mezzo alla carreggiata per tentare la fuga a piedi. Raggiunto in pochi metri dai militari, il 44enne ha reagito scagliando una raffica di calci e pugni contro le forze dell’ordine nel disperato tentativo di evitare le manette.
L’inseguimento acrobatico tra i palazzi
La situazione è degenerata rapidamente quando il malvivente è riuscito a divincolarsi, infilandosi nel portone di un condominio vicino. Da quel momento è scattata una vera e propria caccia all’uomo in verticale: Il fuggitivo ha risalito di corsa le scale dello stabile, quindi ha iniziato a scavalcare i balconi dei condomini, ha infine raggiunto la terrazza dell’edificio, muovendosi pericolosamente sui tetti.
La svolta: La folle corsa si è interrotta soltanto grazie al tempestivo arrivo di una seconda gazzella dell’Arma. I militari, coordinandosi rapidamente, sono riusciti a circondare l’area interna ed esterna del palazzo, bloccando ogni via d’uscita al quarantaquattrenne.
Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, l’uomo è stato condotto presso la caserma della Compagnia di Taranto per le formalità di rito. Su disposizione dei magistrati, per il 44enne si sono spalancate le porte del carcere cittadino.











