Con una sobria e commossa cerimonia questo pomeriggio a Bari c’è stato l’ingresso alla guida della diocesi di Bari-Bitonto, con il nuovo arcivescovo Satriano che ha ricevuto il bastone pastorale da Monsignor Cacucci, che lascia dopo 21 anni la guida della diocesi pugliese.
“Oggi tutto rifulge e si apre all’inedito di Dio, che si esprime nell’arrivo di un piccolo uomo, chiamato ad essere vostro pastore, forte solo del desiderio di onorare l’impegno affidatogli nella totale consapevolezza di fede che il suo aiuto è nel nome del Signore”.
Con queste parole monsignor Giuseppe Satriano, nuovo arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, si presenta alla comunità pugliese, oggi nella sua prima celebrazione eucaristica da pastore della città di San Nicola.
Elencando i vescovi che son venuti prima di lui da Mimmi a Nicodemo, da Ballestrero a Magrassi, monsignor Satriano ha voluto ricordare il suo immediato predecessore Cacucci “protagonista di pagine indelebili nella storia di questa Chiesa e della città di Bari. Con la sua regia discreta si sono scritti passaggi significativi nel cammino del dialogo ecumenico, sino a giungere alle indimenticabili giornate dello scorso febbraio, tempo profumato di un futuro di luce, vera seminagione di speranza per le Chiese del Mediterraneo e non solo”.
La prima celebrazione eucaristica di monsignor Satriano avviene in un giorno “ricco di significati, illuminato dalla testimonianza dell’Apostolo Paolo e dalla conclusione della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani. Con cuore trepidante, colmo di stupore, desidero rivolgervi questo pensiero di riflessione, nella prima celebrazione eucaristica del ministero episcopale affidatomi dal Buon Pastore, attraverso Papa Francesco, per accompagnare e custodire la “nostra” amata Chiesa di Bari-Bitonto. Al Santo Padre va, in questo momento, il nostro affettuoso e orante ricordo per il suo servizio di pastore e guida della Chiesa universale”.
Nell’omelia della prima celebrazione eucaristica di monsignor Giuseppe Satriano come arcivescovo di Bari, il presule ha sottolineato oggi i gesti di “andare, proclamare il Vangelo e battezzare, tre verbi che rendono possibile l’incontro con il Risorto. Il Vangelo da proclamare è quello dell’Amore di Dio che in Cristo Gesù si è fatto carne e desidera abbracciare ogni esistenza per riscattare la dignità di ciascuno dalle tenebre del peccato”.
A noi viene consegnato un messaggio di speranza: l’incontro col Cristo non è precluso a nessuno, non ai pagani e neanche a un nemico, a un persecutore come Paolo. Solo se la nostra fede nel nome di Gesù sarà libera dalle impalcature culturali e da stili di vita spesso rattrappiti potremo con cuore sincero interloquire col Risorto, sapendo accogliere la novità di vita a cui il Vangelo ci chiama”. Infine l’invito al divenire costruttori di unità: “La fede si manifesta anche come esperienza comunitaria, – sottolinea Satriano – nella quale l’alterità diviene elemento imprescindibile per la maturazione del proprio cammino. Quando la Comunità cristiana è capace di vincere la paura dell’altro e di fare un gesto di gratuità verso il nemico, l’azione del Signore può rendersi presente. Umiltà, dolcezza, magnanimità, capacità di sopportare con amore gli uni i pesi degli altri, sono gli atteggiamenti e lo stile di vita con cui si diviene artigiani di comunione e costruttori di unità”.
“Il tuo ingresso oggi in Diocesi è da sempre nel pensiero e nel cuore di Dio. Il suo gregge oggi è affidato a te. Il servizio dell’autorità continua a guidare con forza e dolcezza questo popolo santo”.
Con queste parole monsignor Francesco Cacucci, guida della arcidiocesi di Bari-Bitonto per 21 anni, si avvicenda con monsignor Giuseppe Satriano, cedendogli il bastone Pastorale all’inizio della celebrazione eucaristica di ingresso del nuovo arcivescovo nella comunità della città di San Nicola.
“La consegna del Pastorale – ha detto Cacucci – non è un semplice avvicendamento ma ti collega a Cristo e agli Apostoli. Il Pastorale che ti consegno raccoglie la ricchezza di grazia che si sprigiona dalla preghiera e santità del nostro popolo. Non è solo il vescovo a portare il pastorale ma è il pastorale stesso a portare il vescovo col quale guiderai il gregge di Dio e ti sosterrà nel cammino”. Un saluto al quale il nuovo arcivescovo Satriano ha voluto rispondere con “sentimenti di sincera gratitudine per la squisita gentilezza con cui ha vissuto e accompagnato questi giorni di preparazione all’inizio del mio ministero”. Un ringraziamento per gli anni spesi “a servizio di questa porzione di Chiesa a me già molto cara. – ha detto Satriano – Le sue parole mi aiutano a guardare avanti con fiducia, riprendendo a camminare nella gratitudine verso un passato che è sempre da riscoprire, come benedizione e luce per il presente”. Al termine della messa, infine, Satriano ha consegnato ai presbiteri un pezzo di pane e un’immagine del Crocefisso: “Il piccolo pezzo di pane portatelo nella vostra casa, beneditelo con una preghiera, condividetelo e donatelo. Sarà il gesto del condividere a benedire la vostra vita e la vita di chi riceverà questo segno di speranza”.
Immagine dell’Archivio dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto











