HomePoliticaDell’Erba, serve l'intervento della Regione per consentire agli asili nido di pagare...

Dell’Erba, serve l’intervento della Regione per consentire agli asili nido di pagare stipendi agli operatori

Da diversi giorni FISM Puglia, Confcooperative Federsolidarietà Puglia, Lega coop Sociali Puglia, Forum Terzo Settore e ACSEMI hanno denunciato una situazione non più sostenibile che vede seriamente compromessa la prosecuzione dell’erogazione di tutti i servizi educativi per i minori sul territorio della regione Puglia.

A causa di gravi ritardi imputabili ai competenti uffici della Regione, nell’applicazione dell’azione 8.6 del FSE 14/20 Puglia, non sono state ancora erogate quelle indennità che avrebbero dovuto essere impiegate a parziale copertura delle rette spettanti alle strutture che erogano i servizi educativi sul nostro territorio regionale. In Puglia, nello svolgimento regolare dei servizi educativi rivolti ai minori, sono impegnate circa 500 strutture, che occupano oltre 5000 persone, soprattutto donne e accolgono al loro interno circa 10mila bambini fin dal primo giorno del mese di settembre del 2020, così come previsto dall’Avviso rivolto alle famiglie pugliesi.

Questi gravi ritardi nell’erogazione delle indennità e alla conseguente impossibilità di fatturazione e incameramento dei relativi importi rischiano di determinare che, già a partire dai prossimi giorni, tutte le strutture coinvolte nei servizi educativi in questione, saranno costrette a richiedere direttamente alle famiglie il pagamento dell’intera retta per le prestazioni fruite. Così facendo le conseguenze ricadranno sulle famiglie interessate, quindi, costrette a rinunciare al servizio per i propri figli minori (non essendo in grado di anticipare autonomamente le ulteriori risorse economiche necessarie a coprire per intero la retta), ma anche per le stesse strutture con il conseguente licenziamento del personale.

Il consigliere regionale Paolo Dell’Erba, presidente del gruppo Misto consiliare, ha provveduto in queste ore al deposito di una interrogazione urgente diretta all’Assessorato al welfare, che sarebbe impegnato in controlli per qualificare i servizi rivolti alle famiglie. Attività che, però, non può essere una valida giustificazione per i ritardi nei procedimenti amministrativi.

“Ho chiesto all’Assessorato quali sono le reali cause del ritardo nell’applicazione dell’azione 8.6 del FSE 14/20 Puglia che, di fatto, stanno impedendo che non vengano ancora erogate quelle indennità che servono a coprire parte delle rette spettanti agli asili nido e alle strutture private per i servizi educativi da esse regolarmente svolti fino ad oggi e che le sta inevitabilmente esponendo a situazioni di grave sofferenza, e dunque al concreto rischio di non poter fatturare e neppure pagare il proprio personale”, ha sottolineato Paolo Dell’Erba. “Oltre a rimuovere gli ostacoli per una immediata ripresa delle attività ci facciano sapere dall’Assessorato cosa intendono fare per assegnare agli Ambiti, altrettanto tempestivamente, ulteriori risorse economiche stimate in almeno altri 20 milioni di euro ed occorrenti a rimpinguare la prima assegnazione del Fondo, poiché, stando a quanto pubblicamente lamentato dai rappresentanti delle Strutture educative, i 30 milioni di euro dei Fondi europei previsti come prima assegnazione sarebbero giudicati insufficienti a garantire alla famiglie pugliesi la continuità di accesso ai servizi educativi (molto costosi!) per tutto l’anno educativo 2020/2021”, ha concluso Dell’Erba.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img