Si è riunito questa mattina in piazza Libertà a Bari il mondo delle partite iva. La manifestazione è stata organizzata in poco meno di venti giorni ma è stata e non è passata inosservata.
In piazza, a far sentire la propria voce e il proprio grido di disperazione dovuto a questo periodo particolare (ma anche prima della pandemia non se la passavano bene), c’erano un po’ tutte le categorie in possesso di una partita iva.
Dal settore sportivo con: palestre, piscine, campi da calcetto, scuole di ballo, cinema e teatri ai ristoranti, le pizzerie e i pub per finire alle feste patronali che danno lavoro ed economia ad un indotto non indifferente.
Una manifestazione civile, garbata e soprattutto senza bandiere di partiti politici, anche se non sono mancate le proteste contro il governo Conte, il governatore della Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro.
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Bari, scende in piazza la disperazione delle partite iva. Le foto della manifestazione
Gli organizzatori, hanno radunato in piazza una categoria di lavoratori in forte difficoltà economica “non per chiedere l’elemosina – come ha chiosato qualche manifestane – ma, per chiedere alle istituzioni di poter tornare a lavorare”.
“Dopo un anno di chiusura, abbiamo visto il governo prendere delle decisioni prive di ogni senso, fasulle ed illogiche” dice Michelangelo (video in evidenza ndr.), organizzatore dell’iniziativa.
“Abbiamo tollerato per troppo tempo un governo di incapaci, che ha danneggiato le nostre attività commerciali e le nostre famiglie.
Adesso vogliamo riprenderci ciò che è nostro e quello che abbiamo costruito con i nostri sacrifici”, prosegue ancora Michelangelo.
I manifestanti hanno stilato un documento con cui avanzano le loro richieste e sperano di avere delle risposte in breve tempo, altrimenti, per sopravvivere saranno costretti a riaprire le loro attività contro ogni decreto e a qualsiasi costo.



















