HomeCronacaFoggia si stringe attorno a Dino Carta: tra il silenzio del dolore...

Foggia si stringe attorno a Dino Carta: tra il silenzio del dolore e il grido di giustizia

Non è stato solo un corteo, ma un lungo abbraccio collettivo quello che ha attraversato le strade di Foggia nella serata di ieri per onorare la memoria di Annibale “Dino” Carta, il personal trainer di 42 anni barbaramente ucciso lo scorso 13 aprile. Mentre la città si prepara a dare l’ultimo saluto all’atleta nei funerali previsti per giovedì mattina, il mistero sulla sua morte resta fitto, alimentato da indagini complesse e dall’accorato appello di chi lo amava.

La mobilitazione cittadina: una croce di legno contro l’indifferenza

Un fiume di persone ha sfilato in silenzio partendo dalla parrocchia del Santissimo Salvatore. In testa al corteo, gli amici di Dino hanno portato a spalla una pesante croce di legno, simbolo di un sacrificio che la comunità non riesce ad accettare. “Dino vive nel cuore della sua città”, recitava uno dei tanti striscioni che hanno colorato una serata segnata dalla commozione.

Colleghi della palestra Ferrara, semplici cittadini e conoscenti hanno risposto in massa alla chiamata della famiglia, trasformando il dolore privato in una richiesta pubblica di legalità. Il suocero della vittima ha descritto la marcia come il riflesso della bontà di Dino, un uomo “perbene e benvoluto da tutti”, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile non solo nei suoi cari, ma in tutto il tessuto sociale foggiano.

Le indagini: il giallo dell’audio e la pista del killer in bicicletta

Se la città si mobilita, gli inquirenti lavorano senza sosta per dare un volto all’assassino. Le indagini, condotte dai Carabinieri, si concentrano su alcuni elementi chiave emersi dai rilievi tecnici:

  • L’identikit del killer: Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso un uomo incappucciato che si allontanava dal luogo del delitto in sella a una bicicletta.

  • L’autopsia: L’esame autoptico ha confermato la dinamica di un vero e proprio agguato. Dino è stato raggiunto da quattro colpi di pistola alle spalle, senza alcun segno di colluttazione, segno che l’assassino lo ha sorpreso mentre portava a spasso il cane.

  • Il mistero dell’audio: Un video trasmesso dal Tg1 ha diffuso un audio agghiacciante in cui si sente una voce esclamare: “Ma che fai? Mi spari?”, seguita dagli spari e da un’altra voce che implora: “Non ti vengo a disturbare mai più, te lo giuro”. Gli inquirenti mantengono estrema cautela su questo reperto, richiedendo una perizia fonica per stabilire se le voci appartengano effettivamente alla vittima e al suo carnefice.

  • Il movente: Esclusa quasi con certezza la pista della criminalità organizzata, si scava nella vita privata e professionale di Dino, cercando un possibile movente in vecchi rancori o in una tragica vendetta legata a episodi del passato, sebbene il personal trainer fosse completamente incensurato.

L’appello strappante della moglie: “Foggia, abbi il coraggio di parlare”

Al centro di questa tragedia resta il dolore di Sara Traisci, la moglie di Dino, che si è fatta portavoce di un appello disperato ma fermo. “Mio marito mi aveva detto: ’10 minuti e torno’, il tempo di portare giù il cane e saremmo stati insieme” ha raccontato, ricordando l’ultimo frammento di una normalità spezzata.

Sara, rimasta sola con una bimba di soli dieci mesi (Dino aveva anche un’altra figlia di 12 anni), ha chiesto alla città di non voltarsi dall’altra parte: “Chiedo ai foggiani, che sono persone oneste, di dimostrare coraggio e di testimoniare. Chi ha visto qualcosa parli”. Attraverso il suo legale, l’avvocato Michele Vaira, la donna ha ribadito che Dino non aveva nemici e che la verità è l’unico modo per dare un senso a una perdita così atroce.

L’ultimo addio

La comunità potrà stringersi un’ultima volta attorno alla famiglia giovedì 23 aprile, alle ore 10:00, presso la parrocchia del Santissimo Salvatore, dove verranno celebrati i funerali. Foggia si ferma, in attesa che quel grido di giustizia lanciato durante il corteo trovi finalmente una risposta nelle aule di tribunale.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Redazione
Redazione
#raccontiamolapuglia. Quotidiano online indipendente di carattere generalista con un occhio particolare alle tante eccellenze della nostra regione.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img