Finisce nel mirino della Procura di Bari l’allestimento di un ospedale Covid realizzato nella Fiera del Levante del capoluogo pugliese. L’inchiesta è al momento esplorativa e non ipotizza reati, ma vuole intendere fare chiarezza su costi e sulla procedura di affidamento dei lavori.
Le indagini non hanno portato ad alcuna ipotesi di reato ed al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati. Il lavoro è coordinato dal procuratore aggiunto Alessio Coccioli, che ha delegato Gdf e carabinieri del Nas per acquisire tutta la documentazione relativa.
L’inchiesta si pone come obiettivo quello di verificare la regolarità delle procedure per capire se per un’opera tanto imponente, realizzata in così poco tempo per via dell’emergenza sanitaria e per questo senza gara d’appalto pubblica, siano state rispettate le norme e le leggi previste.
I lavori in un primo momento avevano costi stimati di circa 9 milioni di euro, in breve tempo lievitati a oltre 17 milioni. Anche su questo si concentreranno gli accertamenti, per stabilire cosa abbia portato all’aumento del costo complessivo e se questo sia legittimo.
Sulla notizia dell’indagine interviene, con una nota, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato: “Fermo restando che sono certo che la magistratura farà chiarezza sulla spesa di danaro pubblico, è evidente il fallimento politico ed amministrativo, in primis del presidente Michele Emiliano“.
E poi Gemmato continua: “Fratelli d’Italia ha nutrito e sollevato dubbi sin dal primo momento: l’accesso alla struttura insieme all’eurodeputato Raffaele Fitto e ai consiglieri regionali di FdI, effettuato nei primi giorni di febbraio, è servito a confermare quei dubbi che auspico vengano sciolti nell’interesse dei pugliesi”.











