La battaglia per lo spegnimento della zona a caldo dell’ex Ilva di Taranto non è ancora tereminata. ArcelorMittal Italia ha infatti depositato presso il Consiglio di Stato in Roma, l’atto di appello avverso la sentenza del Tar Lecce dello scorso 13 febbraio. Il tribunale amministrativo ha infatti, la scorsa settimana, respinto i ricorsi di ArcelorMittal e di Ilva in Amministrazione Straordinaria, avverso l’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci del febbraio 2020. Intimando all’azienda l’attuazione della stessa e lo spegnimento degli impianti dell’area a caldo, da cui sarebbero derivate le emissioni inquinanti e pericolose per la salute pubblica.
Intanto, in adesione alle richieste delle organizzazioni sindacali e in sintonia con le istituzioni del territorio di Taranto, i Commissari Straordinari di ILVA S.p.A. in A.S., dopo aver consultato i previsti organi di controllo, hanno autorizzato la possibilità di erogare un anticipo competenze di 200 euro ai lavoratori in cassa integrazione della sede di Taranto che ne faranno richiesta nel corrente mese di febbraio.
“Tale anticipazione si auspica possa servire a contribuire ad attenuare il disagio economico dei lavoratori che, stante l’assenza delle specifiche norme di legge, non hanno potuto percepire la consueta indennità integrativa. Le modalità per usufruire di tale anticipazione sono già state comunicate ai lavoratori ed ai loro rappresentanti” hanno fatto sapere i Commissari Straordinari Francesco Ardito, Alessandro Danovi e Antonio Lupo in una nota congiunta.
Infine, il neo ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha convocato le organizzazioni sindacali per oggi a Roma presso la sede del MiSe, per riprendere il confronto sulla vertenza ex Ilva.











