Ci vorrà ancora qualche mese per conoscere la precisa composizione del Consiglio Regionale della Puglia. Oggi la maggioranza di centrosinistra che sostiene Michele Emiliano perde, per decisione del Tar, 2 seggi, passando così da 29 a 27 seggi.
Il Giudice Amministrativo di Bari, infatti, ha accolto i ricorsi presentati da Vito De Palma e Antonio Scalera, entrambi esponenti del centrodestra esclusi dalla prima decisione della Corte di Appello di Bari. Accolto anche quello di Domenico De Santis, primo dei non eletti nella lista del Pd in provincia di Bari.
A questo punto resta da capire chi dovrà abbandonare il proprio seggio in via Gentile per fare spazio ai tre ricorrenti che, a questo punto, entreranno in Consiglio Regionale di diritto.
L’udienza che definirà la questione nel merito è stata già fissata per il prossimo 8 luglio, quando verranno riassegnati tutti i seggi. Verrà accolto infatti il ricorso del Pd, che passerebbe a questo punto da 15 a 16 esponenti in Consiglio Regionale, mentre dovrebbero perdere un seggio Con Emiliano (da 7 a 6) e due Popolari (da 7 a 5), ripristinando probabilmente la situazione prima della decisione della Corte di Appello di fatto superata dal Tar.
Secondo il giudice amministrativo il premio di maggioranza va “ricalcolato al netto dei voti ottenuti dalle liste che all’interno della coalizione vittoriosa non hanno superato la soglia del 4%”.
Resta il fatto che la legge elettorale pugliese ha presentato una gravissima lacuna interpretativa che, a distanza di quasi un anno dalle elezioni, non riesce ancora a portare certezze in via Gentile, a tutto discapito della autorevolezza della legge stessa.











