HomeAmbiente e ScienzeAgricolturaArif alleato o nemico dell’agricoltura pugliese? La denuncia di Flai Cgil Puglia

Arif alleato o nemico dell’agricoltura pugliese? La denuncia di Flai Cgil Puglia

L’emergenza sanitaria legata al diffondersi del Covid-19 ha interessato in modo specifico il settore agricolo e la pesca. L’attività di coltivazione è stata inclusa tra quelle ritenute necessarie. Tuttavia non mancano le difficoltà operative che rendono, in taluni casi, impossibile lo svolgersi dell’attività e, in altri, impongono una limitazione della stessa.

Le attività della filiera agricola, soprattutto in Puglia, incidono sul piano socio-economico in modo rilevante dove, il mondo agricolo si trova in una lotta impari per fronteggiare i danni derivanti dall’avanzamento della Xylella fastidiosa e si adopera per la piantagione di nuovi arbusti e colture.

Proprio quando i sistemi e le produzioni agricole hanno maggiore bisogno di supporto e l’ARIF, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali della Regione Puglia, rischia di trasformarsi da partner a maggiore nemico.

Le disposizioni di servizio degli ultimi giorni che la Dirigenza ha emanato ai responsabili di sede forestali e di strutture periferiche irrigue sono di difficile interpretazione. Infatti, è stata disposta la Cassa integrazione degli operai ed il collocamento forzato alle ferie residue intendendo per tali, illegittimamente, quelle in maturazione nell’anno in corso, contrariamente alla linea interpretativa fornita dal servizio ispettivo del Dipartimento della Funzione pubblica con nota n. 27465/2020.

Ne è derivato, in una applicazione rigorosa delle disposizioni impartite, la chiusura totale di molti uffici, vivai forestali e impianti irrigui che, invece, dal 1 aprile, come in concomitanza con l’inizio della stagione irrigua, risulta indispensabile per salvare le colture invernali, in particolare quelle orticole, nonché per dar luogo alle nuove piantature che rischiano un notevole ritardo.

Tutto ciò contrasta con le Direttive del Direttore Generale n. 35 del 25 gennaio 2021 e n. 142 del 12 marzo 2021 sono state disposte assunzioni di personale operaio per far fronte ai compiti istituzionali dell’ARIF, quali il monitoraggio dei corpi idrici, la salvaguardia del patrimonio forestale, la lotta alla Xylella Fastidiosa e la gestione degli impianti irrigui regionali, che ora rischiano il differimento dell’inizio della loro attività lavorativa.

Non è questa l’ARIF che immaginiamo; un Ente che deve essere il volano dell’Agricoltura pugliese, che crei si nuova occupazione, ma che rischia di diventarne l’ostacolo o peggio il pericolo da evitare.

Chiediamo un autorevole intervento delle forze politiche rivolte a correggere una offuscata gestione del personale.

Antonio Gagliardi
Segretario generale Flai Cgil Puglia

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