Vaccinazione obbligatoria per tutti per lavorare? Inoltre, bisogna aggiungere e riflettere: questa attuale era una situazione prevista, o per lo meno prevedibile? Non c’è stato tempo per reagire a modo?
Ad oggi, va detto, non c’è una legge che obbliga alla vaccinazione, eccetto la categoria degli operatori sanitari. In ogni caso si stanno iniziando a vedere, e probabilmente lo saranno sempre di più, enti ed organizzazioni che stanno comunicando di voler indirizzare ad alcuni lavori o attività, anziché altre, le persone non vaccinate.
Ciò potrebbe costituire un limite al lavoro e attività già preesistente.
Se non c’è una legge, perché queste decisioni improvvisate e illegittime?
Molti d’altronde nutrono timori per la somministrazione del vaccino a causa di numerose notizie di presunti effetti collaterali, e forse sarebbe meglio precisare meglio, e con più chiarezza, chi e quando e come poter assumere il vaccino nella massima sicurezza possibile.
Del resto esimere dalle responsabilità di danni da vaccino di certo non aiuta a prestare l’attenzione affinché sia di qualità, anche se la scelta è necessaria proprio per evitare che difficoltà ancora maggiori si possano registrare.
C’è di fatto che a distanza di oltre un anno le speranze sono ancora disattese ed i tempi si stanno allungando. C’è da chiedersi se realmente non c’è stato il tempo di prevenire questa situazione e questa pandemia, o se sia successo qualcosa di strano in qualche momento ed in qualche arte del mondo, se è vero che un documento preciso e puntuale comeil Report Espas, datato 2017, ha esattamente previsto la situazione mondiale e la pandemia attuale esattamente come oggi la conosciamo.
Cosa, allora, è mancato?











