Il balzo in avanti economico in Europa potrebbe avere essere davvero molto forte, con un grafico a “V” secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale. Uno scenario che però potrà verificarsi soltanto in seguito ad una campagna di vaccinazione veloce e senza intoppi. Se il ritmo accelerasse, la crescita potrebbe attestarsi intorno al 4,5% già nella seconda metà di quest’anno.
Per Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fmi: “Ci aspettiamo che il programma di vaccinazione venga rispettato. Abbiamo assistito a un inizio lento al principio del 2021 in Europa, ma ora sta accelerando rapidamente. E ci aspettiamo che gli obiettivi che sono stati fissati dai paesi dell’Ue, siano raggiunti. Quindi siamo più che sicuri delle nostre previsioni. Detto questo, l’enorme incertezza riguarda la terza ondata che ci colpisce proprio ora, non sappiamo cosa succederà con le varianti, se il vaccino sarà efficace. Ci sono ancora molte incognite”.
Ma intanto uno dei principali problemi che l’Europa ed i suoi governanti si trovano a dover affrontare è quella della perdita di posti di lavoro.
“Dobbiamo dare i sostegni per aiutare i lavoratori a cambiare lavoro e a settori in espansione. Ciò potrebbe richiedere sussidi alle assunzioni, dati dal governo, che richiederanno riqualificazione e investimenti privati. Gli investimenti privati sono diminuiti durante la crisi, dobbiamo dare incentivi perché ce ne siano di nuovi”.











