La Puglia fino a qualche settimana fa era agli ultimi posti nella classifica delle Regioni italiane che avevano effettuato meno vaccinazioni. Poi una serie di Open Day e l’incremento del numero degli hub vaccinali hanno, di fatto, ribaltato la situazione, ma al tempo stesso hanno portato al pressocchè esaurimento delle scorte in deposito presso gli stessi centri regionali.
E così si arriva al paradosso che a furia di vaccinare le vaccinazioni tornano a singhiozzo, con il rinvio di quelle già programmate di questa settimana (per alcune categorie) e l’impossibilità di effettuare quelle previste rispedendo (a volte) a casa persone dopo ore di attesa infruttuosa.
Il dato è certo: per accelerare servono altre dosi. Ed anche con la massima urgenza.
“Il governatore Emiliano non si stanchi di fare la voce grossa con il Governo nazionale e continui a chiedere che la Puglia riceva le dosi di vaccino necessarie. Abbiamo tutta la voglia di imprimere il colpo di acceleratore ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di poterlo fare”. E’ quanto sostiene Peppino Longo, consigliere regionale del gruppo “Con-Emiliano”.
“Dal territorio si avverte la voglia e la determinazione di collaborare – prosegue Longo – ed in questa ottica va letto il documento a firma dei sindaci di Modugno, Bitetto e Bitritto che chiedono di poter avviare le attività nei centri vaccinali di quei tre Comuni. Sono state allestite le strutture, anche con la fattiva collaborazione dell’Asset, ma non si è riusciti ancora a partire perché mancano le dosi. Anzi, i tre sindaci segnalano che i medici di medicina generale (Distretto socio-sanitario 9) non ricevono più le dosi necessarie per i pazienti fragili ed ultraottantenni”.
“Il pressing deve essere costante – conclude Peppino Longo – il governo Draghi deve premiare la nostra regione e destinare maggiori dosi anche per evitare che strutture come quelle aperte restino desolatamente vuote ed inutilizzate”











