In Regione Puglia quella della IV Commissione presieduta da Francesco Paolicelli è stata una seduta di audizioni sulle problematiche legate alla reiterata chiusura delle attività lavorative.Una crisi dura e perdurante, quella causata dalle restrizioni necessarie per fronteggiare la pandemia, che sta mettendo davvero a dura prova migliaia di attività economich in tutta la puglia.
La richiesta di essere ascoltati dalle istituzioni regionali, è stata avanzata da Angelo Pignatelli coordinatore del Movimento “Autonomi e partite Iva” della provincia di Brindisi, dal vice presidente nazionale FENAILP Cosimo Lubes, dal Gruppo partite IVA di Brindisi e dai rappresentanti del Movimento “Io sono partita Iva” di Manfredonia. Presente ai lavori l’assessore regionale allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci.
Per il Gruppo partite Iva della provincia di Brindisi, è intervenuto il coordinatore provinciale di FENAILP, il quale ha portato all’attenzione della Commissione, una lista di punti fondamentali, con l’auspicio che il presidente della Regione Michele Emiliano, in qualità di vice presidente della Conferenza delle Regioni, possa farsi portavoce di tali problematiche.
LE RICHIESTE FENAILP
Tra i punti elencati ci sono il blocco di tutti i fallimenti, pignoramenti, aste fallimentari, ganasce fiscali, invio cartelle esattoriali fino alla data approssimativa del 31 dicembre 2021; la proroga del blocco delle rate di mutuo e finanziamenti vari fino a fine anno per tutti i cittadini e le Partite Iva, anche per chi ha crediti deteriorati, o risulta indietro nel pagamento di alcune rate; l’azzeramento di tutte le tasse fino a dicembre; risarcimenti immediati, a fondo perduto, pari al 80% degli incassi del 2019, per i mesi di restrizioni sopportate a causa del lockdown, per tutte le Partite Iva; la possibilità di surroghe e rinegoziazione, a tassi simbolici di tutti i debiti contratti con gli istituti di credito con Garanzia statale totale, da estendere al periodo pre-Covid, a far data da gennaio 2019; la durata dei nuovi impegni deve essere non inferiore a 15 anni, e non superiore a 30 anni, con preammortamento di 2 anni; l’istituzione di nuove misure di fondo perduto, non inferiori al 40 per cento dell’intera somma che si va a rinegoziare con gli istituti di credito, per la ripartenza delle attività economiche colpite dal Covid; la riapertura della pace fiscale con contributo del 15 per cento massimo per tutti, da rateizzare in 30 rate trimestrali; l’abolizione del DURC, o sospensione temporanea, in attesa del superamento della crisi economica; la richiesta di dotare i Prefetti di ampi poteri nei confronti delle banche, e creazione presso tutte le Prefetture di uno sportello di indirizzo e informazione, sulle leggi Antiusura e sul Sovraindebitamento; la revisione immediata della legge Antiusura per dare la possibilità di accedere al fondo nazionale, anche ai privati cittadini e alle imprese vittime di tale pratica; la reintroduzione immediata dei voucher per tutto il settore turistico alberghiero, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, e agricoltura. Ed infine, per evitare il rischio del default del merito creditizio per le Partite Iva, garanzia statale per tutti, rivalutazione sulle attività chiuse, possibilità di riapertura seguendo le procedure anti Covid e riduzioni o azzeramento del cuneo fiscale per nuove assunzioni, determinate ed indeterminate, nelle piccole e medie imprese, senza limiti di età.
LE RICHIESTE di IO SONO PARTITE IVA
Da parte dei rappresentanti del Gruppo “Io sono Partite Iva” di Manfredonia, è giunto l’appello alla Regione Puglia di rivedere le norme sulle riaperture. Tanti i dubbi e le domande che le Partite Iva della Capitanata si pongono.
Chiedono a gran voce un forte aiuto affinchè possano continuare a lavorare e mantenere inalterati i livelli occupazionali. La denuncia che giunge da parte della categoria dei commercianti e delle Partite Iva, è che stanno “pagando un prezzo troppo alto e non possono continuare ad essere loro a subire le conseguenze di una gestione sanitaria fallimentare e che non tende a migliorare”.
Attendono delle risposte dalla Regione e
soprattutto dal presidente Michele Emiliano, affinché siano tutelati davvero.
L’assessore Delli Noci ha preso l’impegno a valutare punto per punto tutte le richieste avanzate dalle rappresentanze delle Partite Iva, annunciando che si sta lavorando, in sintonia con l’Assessorato alla programmazione economica, ad una nuova azione di liquidità alle imprese, attraverso la riapertura del Micro prestito, con una somma pari al venti per cento a fondo perduto, ricordando che lo scorso anno, con le stesse modalità, sono state finanziate diecimila aziende.
Altra forma di aiuto pensata dalla Regione, va nella direzione di un nuovo bando NIDI, per chi ha dovuto chiudere l’attività.











