Troppe colture di uva da tavola stanno distruggendo oltremodo la biodiversità peculiare del nostro territorio? Se lo chiede il capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia, Stefano Lacatena.
“Saremo anche la prima Regione d’Italia per produzione di uva da tavola, ma a che prezzo? Stiamo letteralmente devastando il nostro paesaggio straordinario, a cui dobbiamo gran parte del successo turistico della Puglia, permettendo l’allargamento sconsiderato delle aree produttive di uva da tavola. Dove c’erano ulivi, macchia mediterranea ed altre specie tipiche del nostro territorio, oggi ci sono immensi teloni di plastica per la coltivazione dell’uva.
Il record produttivo nazionale, perciò, si è tradotto in un danno costante proprio in un momento di grande attenzione (almeno apparente) e dibattito sul tema della sostenibilità ambientale. Un esempio fra tutti è il ‘fragno di Conversano’: da far parte di un bosco di oltre 50 ettari, oggi si è ridotto a poco più di 6 ettari e questi ultimi sono già stati ceduti ad un imprenditore agricolo. In sostanza: a breve non ci sarà più nulla, se non vaste aree di uva da tavola e plastica.
Non si può essere ‘bipolari’ su questo: la Regione, se vuole dimostrarsi moderna e realmente sensibile al tema della tutela del paesaggio, deve governare vietando sviluppi sconsiderati che non trovano alcuna declinazione con l’esigenza di preservare un patrimonio ambientale di pregio assoluto. Su questo si misura la visione politica di chi amministra e la sua capacità di progettare la crescita sostenibile a lungo termine. La Puglia ‘da copertina’, la regina del turismo, è una macchina che non può fare a meno della sua benzina, che è il paesaggio, e noi proporremo a breve, in Consiglio regionale, una disciplina chiara che sappia porre un freno e sia idonea a proteggere il territorio per le future generazioni”.











