I pochi operatori rimasti non ce la fanno più. Il degrado e il senso di abbandono del mercato coperto del IV municipio, è ormai oltre ogni limite di sopportazione. Così dopo alcune segnalazioni abbiamo fatto un sopralluogo per verificare lo stato della struttura. Purtroppo la situazione che abbiamo trovato, non è delle migliori.
Accedendo da via Vaccarella, già dall’esterno si possono notare le condizioni disastrose del mercato e dell’area antistante.
Le aiuole si presentano sporche e non curate, piene di rifiuti, erbaccia secca marciapiedi e cassonetti dell’AMIU maleodoranti, sono un biglietto da visita, purtroppo negativo, per i clienti.
Superando il cancello e accedendo nella zona pedonale antistante l’ingresso principale, abbiamo trovato diverse auto parcheggiate, nonostante l’immensa area parcheggio esistente dall’ingresso di via Trisorio Liuzzi.
Non cambia la situazione all’interno, dove troviamo quasi tutti i box chiusi nel primo corridoio e solo una decina di box aperti nel secondo padiglione.
Qualche fruttivendolo, un paio di pescherie, polleria e venditore di frutta secca e legumi, che tra mille difficoltà riescono a sopravvivere.
Abbiamo chiesto a qualche operatore cosa servirebbe per rilanciare il mercato? “Tutto” è stata la risposta istintiva e disperata di un giovane commerciante che ha ereditato l’attività dai suoi genitori.
Le problematiche da risolvere sono tante.
A partire dal numero elevato di box chiusi, alla mancanza di pulizia e manutenzione delle grate per la raccolta delle acque, per finire all’intero manufatto, dall’interno e dall’esterno.
“Le istituzioni non si vedono e più volte abbiamo chiesto all’assessore al commercio, di fare qualcosa per riaprire i box chiusi”, prosegue una signora.
Nel 2018 l’amministrazione comunale, provò a rilanciare il mercato di Carbonara, con il Young Market Lab, un progetto che mirava a coinvolgere i giovani e le loro idee di micro imprenditorialità. Ai vincitori del bando furono affidati 14 box e un finanziamento economico di 60.000 euro ma, dopo l’inaugurazione, l’entusiasmo iniziale e tanta pubblicità da parte delle istituzioni, il progetto che doveva rilanciare un mercato in crisi, si è rivelato un fallimento.
A distanza di pochi anni, dello Young Market Lab è rimasto solo uno striscione e le belle idee che dovevano ispirarsi ai bisogni del territorio, ma purtroppo è svanito tutto nel nulla.



















