Oggi, 5 ottobre 2026, si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti. In questa occasione, UNICEF Italia sottolinea la centralità della figura dei docenti e degli educatori nello sviluppo cognitivo, sociale e umano delle nuove generazioni, riaprendo le iscrizioni ai propri percorsi di formazione dedicati ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
I dati diffusi dall’organizzazione registrano una partecipazione in crescita: nel corso del precedente anno scolastico sono stati oltre 1.280 gli insegnanti iscritti su tutto il territorio nazionale ai corsi promossi dall’UNICEF.
I percorsi formativi UNICEF per il mondo della scuola
I corsi di formazione rientrano nel programma “Scuole per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza” e sono rivolti a educatori e docenti di ogni ordine e grado. L’offerta si articola in tre percorsi distinti di 8 ore ciascuno, fruibili online attraverso tre incontri tematici:
Primo livello: strumenti e metodologie per rendere la scuola un ambiente promotore dei diritti dell’infanzia;
Secondo livello: pratiche didattiche orientate a costruire ambienti scolastici capaci di tutelare e applicare concretamente tali diritti;
Terzo livello: percorsi di sensibilizzazione destinati agli studenti per sviluppare consapevolezza e cittadinanza attiva.
Le attività formative sono riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. per l’accreditamento dei crediti formativi, con rilascio di attestato diretto da parte di UNICEF previa frequenza di almeno il 75% delle ore. Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 5 novembre 2026.
Nicola Graziano, Presidente di UNICEF Italia, ha evidenziato come l’educazione ai diritti rappresenti una leva fondamentale per l’inclusione e la partecipazione, rimarcando il ruolo chiave del personale docente nell’applicare quotidianamente i principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Le origini della Giornata Mondiale degli Insegnanti
La Giornata Mondiale degli Insegnanti (World Teachers’ Day) è stata istituita dall’UNESCO nel 1994 e viene celebrata annualmente il 5 ottobre.
Il valore storico della data: La data scelta commemora un passaggio fondamentale nella storia dell’istruzione: la sottoscrizione, avvenuta il 5 ottobre 1966 a Parigi durante una conferenza intergovernativa speciale, della Raccomandazione UNESCO/ILO sullo status degli insegnanti. Tale documento ha definito per la prima volta a livello internazionale i diritti, le responsabilità e gli standard relativi alla formazione iniziale, alla formazione continua, al reclutamento e alle condizioni di lavoro del personale docente.
L’estensione del 1997: Nel 1997 la portata della Raccomandazione è stata ampliata per includere anche il personale docente e di ricerca dell’insegnamento superiore (UNESCO Recommendation concerning the Status of Higher-Education Teaching Personnel).
Obiettivi della ricorrenza: Promossa in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’UNICEF e la Education International, la giornata nasce per stimolare una riflessione globale sulle sfide che affronta la professione docente, valutare le condizioni di lavoro dei maestri e dei professori nel mondo e promuovere politiche volte a garantire un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva (in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite).












