La decisione di Rosa Melodia di presentare in Consiglio Comunale le proprie dimissioni da sindaco di Altamura certfica quello che aleggiava nell’aria ormai da tempo: una crisi politica difficilmente sanabile.
“E’ una decisione sofferta – ha detto la Melodia – ma è frutto di una riflessione dopo un percorso di confronto“; ha detto. “Mi ritrovo di fronte ad alcune persone della mia maggioranza – ha aggiunto – che non vogliono continuare un percorso”. La sindaca ha preso atto del venir meno dei numeri per la prosecuzione dell’attività di governo e di questo ha accusato 5 consiglieri comunali, i 2 di Italia in Comune e 3 del Partito democratico.
Tutto questo dopo un mese di confronto e riflessione e dopo l’azzeramento della giunta comunale del mese scorso.
“Io oggi non ho i numeri – dice – per poter continuare questa amministrazione. Prendo atto della mancanza di queste condizioni che mi portano a dover concludere un lavoro che si è cominciato. Mi dimetto perché non ho più i numeri per andare avanti”, ha tratto le sue conclusioni.
Circa la revoca della giunta, ha spiegato: “Nonostante tutto, molte cose sono state fatte. Non ho revocato la giunta per i singoli assessori che pure sono stati preziosi nel lavoro fin qui svolto ma l’ho fatto solo per una questione politica perché ritengo che quando la maggioranza dei consiglieri non si rende disponibile per l’approvazione degli equilibri di bilancio e l’assestamento che hanno la data del 31 luglio, quindi non si sono resi disponibili per tutto agosto, significa che io devo fare l’unica cosa che è in mio possesso. Dare un segnale politico, attraverso la revoca degli assessori, che è uno strumento nelle mani del sindaco”.
Sulla fine dell’esperienza amministrativa, ha sottolineato: “Oggi, invece, forse anche a causa della fine naturale (siamo a 15 mesi dalla scadenza di questo mandato) vengono fuori i personalismi e la volontà di auto-definirsi già candidati delle prossime elezioni, me ne vado sempre per volontà politica e mia, rispetto a comportamenti, prassi che non ci hanno portato a ricevere avvisi di garanzia né quant’altro. Trattasi solo di una volontà politica”.
Un consiglio comunale che si preannuncia è già convocato per domani.











