Immobili di pregio tra Bari e Palese, terreni, beni archeologici di pregio e disponibilità finanziarie per un ammontare superiore a 3 milioni di euro sono stati sequestrati da carabinieri e Guardia di Finanza all’oncologo di Bitonto Giuseppe Rizzi, 65 anni.
Il medico era già finito nelle pagine di cronaca quando nello scorso mese di maggio era stato arrestato per aver eseguito su pazienti oncologici dell’istituto tumori di Bari (fino a quando è rimasto in servizio nel 2019) prestazioni mediche la cui somministrazione era a titolo gratuito, facendosi pagare denaro o altre utilità.
Secondo le indagini di Carabinieri e Guardia di Finanza la consegna dei soldi sarebbe avvenuta in ospedale oppure nel Caf gestito dalla compagna e co-indagata del medico, l’avvocato Maria Antonietta Sancipriani, “adibito nell’occasione – dicono gli investigatori – ad ambulatorio medico di certa natura illegale”.
L’accusa ha proceduto anche a documentare transazioni e movimentazioni finanziarie che hanno accertato “un’ingiustificata sproporzione – si legge nbel decreto di sequestro disposto dal Tribunale di Bari – tra il reddito dichiarato e i beni nella disponibilità del medico, quantificata in oltre 2,5 milioni di euro”. Sequestrati anche 1,9 milioni di euro in contanti trovati a casa del medico oltre a numerosi reperti archeologici risultati di notevole valore storico e artistico.











