A San Marco in Lamis, nel Foggiano, dove il muro della chiesa matrice è stato imbrattato con svastiche e con scritte di minaccia ai comunisti e alla Cgil.
“Ancora una volta si attacca la Cgil, già vittima dello squadrismo fascista con la devastazione della sede nazionale”. Lo dichiara Antonella Morga, coordinatrice dell’osservatorio sui neofascismi recentemente attivato dalla Regione Puglia, commentando quanto denunciato dal sindaco della cittadina garganica, Michele Merla, che ieri tramite social ha raccontato della scritta comparsa sulla faccia della chiesa madre. j
“Alla Cgil di Foggia va tutta la nostra solidarietà con l’impegno a lavorare insieme per diffondere, a partire dai più giovani e negli strati più fragili delle nostre comunità, la cultura dell’antifascismo con la condanna ferma e determinata – conclude Morga – di tutte le manifestazioni e gli episodi che violino le istituzioni e i luoghi democratici, la Costituzione repubblicana e la convivenza civile”.
“Il gruppo consiliare ‘CON Emiliano’ e il suo presidente, Gianfranco Lopane, esprimono ferma condanna per l’ulteriore manifestazione di attacco alla Cgil, rinnovando la solidarietà all’organizzazione sindacale presa ripetutamente di mira”.
“Il gesto vandalico assume i caratteri del vero e proprio sfregio verso un simbolo fortemente identitario, che non ammette altre ipotesi di lettura”.
“La convivenza civile è sotto attacco – ha dichiarato il capogruppo Gianfranco Lopane – movimenti ed organizzazioni neofasciste espressione di squadrismo, come già ribadito dal Consiglio regionale, vanno sciolti secondo le leggi vigenti. Siamo vicini alla Cgil di San Marco in Lamis – ha concluso Lopane – e lo saremo a tutti coloro che, insieme a noi, vorranno fare fronte comune a salvaguardia della democrazia e della Costituzione”.











