Il presidente del Comitato Vola Gino Lisa Sergio Venturino ha chiesto a Michele Emiliano “un incontro urgente presso la sede istituzionale che riterrà più opportuna, anche alla presenza della stampa se riterrà necessario, al fine di fare, una volta e per sempre, chiarezza sul reale destino dello scalo Gino Lisa”.
La polemica non accenna a placarsi dopo le dichiarazioni degli scorsi giorni di Michele Emiliano che hanno lasciato presagire un fosco futuro per uno scalo di fatto mai entrato in funzione e su cui sono state fatte pubblicamente e ripetutamente continue promesse ed impegni.
Secondo il Comitato, infatti, nella fase di startup, l’aeroporto non può “essere abbandonato a delle rigide regole di mercato che lo vedrebbero soccombere prima ancora di cominciare (cosa che sta succedendo con l’aviazione generale) e che, verosimilmente, non hanno mai trovato spazio, invece, nel tanto stimato aeroporto di Bari”.
“Non è certamente questa breve richiesta il contesto in cui vorremmo spiegarle che alcune delle sue ultime osservazioni, probabilmente, fanno riferimento ad informative non corrette o, comunque, a interpretazioni di regole del mercato assolutamente obsolete e certamente inadeguate per il momento storico che tutta l’aviazione civile e commerciale sta vivendo all’indomani di una pandemia mondiale che ha inginocchiato il settore del trasporto (aereo e non solo) – si legge nella missiva a firma di Venturino – Non vogliamo nemmeno stare qui a sottolineare come queste sue dichiarazioni siano totalmente in disaccordo con quelle non troppo lontane del giorno dell’inaugurazione dello scalo, dove invitava addirittura le compagnie a prendere contatto con la Regione per degli incentivi pubblici che notoriamente sono già a bilancio per come più volte ribadito dal vice presidente e assessore Piemontese”.
Il Comitato vuole comprendere se la Regione Puglia, e dunque il governatore Emiliano, abbia “realmente intenzione di attivare qualsiasi stratagemma per far ridecollare questo scalo riammodernato e potenziato, che non può certamente limitarsi all’escamotage della Protezione Civile, oltretutto notoriamente collocata altrove come base operativa”.
In assenza di attenzioni, il Comitato promette di continuare la sua “controcampagna tecnica informativa”: “Non ci è permesso di mollare, nemmeno per un centimetro, soprattutto in un momento delicato come questo, e saremo pronti ad ostacolare e controbbatere chiunque tenterà di scoraggiare gli stessi investitori (tour operator, compagnie e quant’altro) anche con delle dichiarazioni pubbliche ed istituzionali che di positivo, ce lo consente governatore, non hanno davvero nulla”.











