In VI Commissione della Regione Puglia presieduta da Donato Metallo, l’audizione richiesta da NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl e UILTemp, sulle problematiche relative ai lavoratori in somministrazione ARIF Puglia.
I rappresentanti delle sigle sindacali intervenuti, hanno evidenziato la necessità di conoscere la dimensione dell’organico dell’Agenzia, il carico di lavoro che ha attualmente Arif, la pianificazione industriale, se ci sono delle progettualità e soprattutto i margini per garantire una continuità occupazionale ai lavoratori interinali.
Capire come si può dare una svolta alla situazione dei lavoratori in somministrazione, maggiore occupazione in termine di tempo attraverso l’utilizzo di strumenti atti a garantire una qualità occupazionale dei lavoratori, in attesa che si trovi una soluzione definitiva. Richieste che scaturiscono in virtù della vertenza in piedi con Arif relativamente ai lavoratori che intrattengono rapporti di lavoro da dieci anni con contratti di somministrazione, che vede interessate 342 unità tra irrigui e forestali, la cui attività è cessata lo scorso 15 ottobre. Ma soprattutto capire se c’è una programmazione del lavoro e prorogare l’attività per i lavori di manutenzione e adeguamento delle reti irrigue.
È stato inoltre segnalato che non vi è alcuna certezza della suddivisione delle funzioni della platea dei lavoratori e della dislocazione delle attività ed inoltre, rilevato uno sbilanciamento tra personale amministrativo e personale operativo. Forte è anche la volontà da parte loro, di capire il motivo per il quale Arif affida in appalto e sub appalto attività che potrebbero essere svolte da questi lavoratori stagionali. Da qui la necessità di un piano di riorganizzazione delle forze lavoro, maggiore chiarezza nella mancata, completa e corretta applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro a tutti i lavoratori somministrati e la denuncia della scarsa propensione alle relazioni industriali, che crea una conflittualità con le organizzazioni di categoria e dei lavoratori.
Il direttore generale di Arif Francesco Ferraro, nel rispondere ai quesiti posti dalle organizzazioni sindacali, ha detto che l’Agenzia ha bisogno di un nuovo piano, di personale tecnico e amministrativo e di migliorare le competenze attuali in funzione delle esigenze del territorio. Tutti aspetti fondamentali da discutere insieme al Consiglio regionale, ritenendo sacrosanta la richiesta dei sindacati relativamente alla continuità occupazionale per i lavoratori interinali. Ha poi detto che Arif nel settembre 2020, ha dato seguito, con la pubblicazione di tre bandi, alle indicazioni deliberate con leggi regionali. I 34 lavoratori ex Codifesa sottoscriveranno il contratto entro il primo dicembre prossimo, mentre le cento unità ex Sma, che hanno già terminato i corsi, a breve saranno valutati dalla commissione ed entro l’inizio del prossimo anno saranno stabilizzati. È stata già definita anche la data per la prova che dà seguito alle progressioni verticali per 25 unità, restano però da definire gli obiettivi che si prefiggono di raggiungere per il concorso dei 50 operai, i cui concorrenti sono circa 7000. Nel merito manca un’omogeneità di intenti fra le diverse sigle sindacali e differenti sono le attese e le intenzioni emerse nei diversi incontri.
Per ciò che attiene l’esternalizzazione di alcune attività forestali, il direttore Ferraro ha chiarito che si è proceduto ad affidare ad esterni solo i lavori relativi all’esecuzione di quattro progetti di forestazione nel territorio di Foggia e che devono essere ultimati a breve, per i quali si stanno utilizzando le rimanenti risorse a disposizione dei 17 milioni dei fondi della programmazione comunitaria 2013-2020. Di questi, 7 milioni di euro erano stati utilizzati per due misure del PSR nel 2012. Dal 2012 al 2019 sono stati spesi poco meno di 8 milioni di euro per spese generali. Nessun progetto era stato eseguito perché non c’erano i pareri. Pertanto, dal 2020 ad oggi è stata conclusa la progettazione con i relativi pareri rendendoli esecutivi e i cantieri sono potuti partire con la finalità di ultimare i lavori entro il 2020, rendicontando in totale 12 milioni di euro. Ne rimanevano però altri 5 milioni di euro che si stanno utilizzando per attività da ultimare, anche grazie alla proroga ottenuta a maggio dalla Commissione europea. Sono questi, quindi, gli unici lavori esternalizzati.
In merito alla programmazione per il 2022, Arif ha predisposto importanti progetti definitivi sui Parchi e particolare attenzione sarà rivolta ai fondi del PNRR al fine di poter effettuare importanti interventi per l’ammodernamento delle reti irrigue.
L’auspicio espresso da parte di tutti i presenti è che si possano ottenere maggiori risorse, per poter dare stabilità lavorativa agli stagionali, aumentare il numero dei lavoratori e più figure professionali qualificate.











