A pochi mesi dalla scadenza naturale della legislatura 17 dimissioni tra i consiglieri comunali hanno provocato di fatto la caduta del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. I consiglieri, tutti quell di opposizione ed alcuni esponenti della maggioranza, hanno infatti firmato le proprie dimissioni davanti ad un notaio, ponendo la parola fine alla maggioranza di centrosinistra.
Melucci, esponente del Partito Democratico di Taranto, è stato eletto nel giugno 2017 e secondo i rumors cittadini ha tutte le intenzioni di ripresentarsi per un secondo mandato. Ma evidentemente qualcuno all’interno della maggioranza non è dello stesso avviso, tanto è vero che ci sono divergenze che ha portato alla sfiducia all’attuale governo cittadino, che vanno anche interpretate nel senso di uno smarcamento elettorale in previsione di una campagna elettorale ormai imminente.
Il gruppo consiliare “Una città per cambiare” ha commentato le dimissioni in una nota: “La caduta dell’impero, una vittoria morale di chi ci ha tacciati di disfattismo. Oggi cala il sipario su una amministrazione che, per sopravvivere, ha cercato sempre nuove alleanze”.
Dal centrodestra intanto Marcello Gemmato, coordinatore regionale Fratelli d’Italia Puglia, fa sapere che “nelle prossime ore verrà convocato un tavolo romano con i massimi vertici del Partito di Giorgia Meloni per valutazioni e opportunità politiche. Alla città di Taranto, dopo il fallimento del centrosinistra, sarà riservata la massima attenzione di Fratelli d’Italia e del presidente Meloni considerato quanto accaduto in una delle città strategicamente più importanti d’Italia dal punto di vista industriale e non solo. La città di Taranto merita rispetto ed un governo cittadino solido ed efficace per rappresentare le istanze e le aspettative dei tarantini”.
“Dopo solo un mese dal simile caso di Barletta, ecco che troviamo lo stesso copione a Taranto: Emiliano tenta il recupero e in entrambi i casi si scioglie il Consiglio comunale. Adesso, il centrodestra deve saper interpretare il cambiamento per i cittadini di Taranto in vista delle prossime elezioni comunali”. Così il commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, e del vice commissario, il sen Dario Damiani.
“Ci sentiremo nelle prossime ore – concludono – con il nostro coordinatore provinciale di Taranto, Vito De Palma, e con il coordinatore cittadino, Massimiliano Di Cuia”.
Roberto Marti, commissario regionale della Lega Puglia, ha sottolineato come “lo scioglimento del Consiglio Comunale di Taranto, in una fase così delicata per la riconversione di una città bellissima ma avvelenata da anni di politiche sbagliate, è la chiara manifestazione di quello che non serve ai cittadini e su cui il Pd ne ha piena responsabilità. Lotte, beghe e inadeguatezze sono tutto quello che bisogna superare a Taranto per utilizzare al meglio l’opportunità del Pnrr e restituire ai tarantini una città sana, efficiente e moderna. Ora più che mai è necessario costruire la “Taranto dei migliori” e su questo la Lega lavorerà per offrire finalmente un governo cittadino all’altezza delle sfide di sviluppo che non possono essere gestite in questo modo”.











