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Le audizioni sui fondi per l’edilizia sanitaria e PNRR nella seduta congiunta I e III Commissione

Nella seduta congiunta delle Commissioni bilancio e sanità si è svolta l’audizione richiesta da Fabiano Amati, al fine di avere notizie sugli adempimenti svolti in merito agli investimenti in programmazione per l’ammodernamento delle strutture sanitarie pugliesi.

Nel merito è intervenuta la dirigente del Servizio sistemi informativi e tecnologie dott.ssa Ladalardo, la quale ha rilevato che a seguito della verifica tecnica degli elaborati trasmessi dalle Asl, è emerso per alcuni interventi (su un totale di 18 individuati) mancano gli elaborati progettuali utili ai fini dello studio di fattibilità tecnica. In più, è opportuno che le Asl rivedano e aggiornino i quadri economici, perché risultano essere diversi rispetto agli importi individuati nel 2019.

In definitiva risultano essere completi i progetti per gli ospedali di Monopoli-Fasano, San Paolo di Bari, Di Venere di Bari, Giovanni XXIII di Bari. Mentre risultano essere carenti degli elaborati di progetto gli ospedali Perrino di Brindisi, di Francavilla Fontana, di Barletta, di Castellaneta, di San Severo, di Cerignola e del Policlinico di Bari.

Altro argomento oggetto di audizione della seduta congiunta, ha riguardato le proposte delle Aziende sanitarie sugli interventi per le Case e Ospedali di comunità a valere sui fondi del PNRR.

Sul tema è intervenuto il direttore del Dipartimento salute Vito Montanaro, il quale ha detto che le Asl hanno individuato e avanzato le loro proposte e spetta adesso alla Regione selezionare i progetti sulla base del principio del riequilibrio dell’offerta sanitaria territoriale su tutto il territorio pugliese.

Montanaro ha anche evidenziato che ad oggi si ha evidenza di 630 milioni di euro da destinare alla medicina territoriale, ma non si conoscono ancora le assegnazioni finanziarie per ciascuna struttura. Si è nella fase di una ricognizione delle progettualità, senza che si sia conclusa un’appropriata analisi.

Entro il 20 dicembre dovranno essere caricate le progettualità su AGENAS. Le disposizioni che sono contenute nelle linee guida fanno riferimento allo studio attento di compatibilità rispetto al riequilibro dei servizi offerti a livello territoriale. Sarà quindi chiesto di riprogrammare gli interventi delle Aziende sulla base di tale principio.

“Spero che entro venerdì le Asl integrino la documentazione mancante relativa ai progetti di riammodernamento degli ospedali pugliesi. Ci sono oltre 250milioni da spendere relativi a vecchie programmazioni e non solo PNRR. E’ quindi indispensabile fare presto e inviare la richiesta al Ministero, così da ottenere l’ultimo stralcio dei finanziamenti previsti dall’articolo 20 della legge 67 del 1988 sull’ammodernamento e la riqualificazione del Servizio sanitario”.

Lo dichiara il presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati, al termine delle audizioni in Commissione congiunta Bilancio e Sanità.

“Ad esclusione degli arredi e attrezzature per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano (30milioni di euro), per la riqualificazione degli ospedali San Paolo (11milioni e 600mila euro), Di Venere (11milioni e 600mila euro) e corpo centrale e infettivi del Giovanni XXIII (33milioni 900mila euro), risultano carenti di documentazione planimetrica o di quadro economico i seguenti interventi: riqualificazione del Perrino di Brindisi per 13milioni 200mila euro; riqualificazione ospedale Francavilla Fontana per 7milioni e 200mila; riqualificazione energetica e completamento della messa a norma dei reparti di Oculistica, Dermatologia, Gastroenterologia e Patologia medica del Policlinico di Bari per un importo complessivo di 20milioni 900mila euro; riqualificazione e potenziamento dell’ospedale di Barletta per 8milioni 900mila euro; riqualificazione della struttura ospedaliera di Castellaneta per 4milioni e 600mila euro; riqualificazione della struttura ospedaliera di Cerignola per 7milioni 200mila euro; riqualificazione dell’ospedale di San Severo per 6milioni 900mila euro; riqualificazione dei plessi minori del Riuniti di Foggia e demolizione e ricostruzione di parte del monoblocco per complessivi 55milioni e 200mila euro; nuovo ospedale Nord Barese per 106milioni 900mila euro.
E’ evidente – prosegue Amati – che si tratta di risorse indispensabili per migliorare il nostro Servizio sanitario e pertanto invito le Asl a inviare quanto prima la documentazione mancante, ossia aggiornamento dei quadri economici, alcuni dei quali non coincidono, e parte degli elaborati progettuali. E’ emerso infatti che si tratta unicamente di materiale di cui le Asl sono già in possesso perché indispensabile all’approvazione dei progetti e che, non inviati sinora, risultano invece indispensabili al Dipartimento regionale Sanità per relazionarsi con il Ministero”.

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